L'IMPORTANZA DELL'"INTELLIGENZA COLLETTIVA SISTEMICA" IN AZIENDA

Oggigiorno per competere con un mercato sempre più globalizzato, è necessario sviluppare in azienda il “pensiero sistemico collettivo”.

Di che cosa si tratta?

Un approccio che propongo alle imprese è quello che ho definito PMO (Persona – Metodo – Organizzazione).

Pensateci un attimo:

culturalmente siamo istruiti a “stare” spesso sul COSA fare mentre pecchiamo di allenamento nell’essere aperti mentalmente sul PERCHE’ e sul COME fare certe scelte per innovarci.

 

Se il focus è solo sul COSA fare, non diamo valore al tanto che è stato fatto durante il percorso per raggiungere un obiettivo col rischio di non essere consapevoli di quali “ingredienti” hanno fatto la differenza nel generare un caso di successo e soprattutto di comprendere come replicarlo nel tempo.

Sento molti buoni propositi tipo, “mettere al centro dell’organizzazione la persona”; ma nei fatti è così?

 

Oggi ci sono più responsabili che applicano il metodo dell’imposizione piramidale e dei processi lineari o prevalgono i cosiddetti manager/team leader che preferiscono invece lavorare in un’organizzazione circolare ove facilitare i propri collaboratori ad esprimere le proprie potenzialità e a sentirsi attori protagonisti in azienda?

 

Se un’impresa non da importanza prima alle persone, facilitando un clima aziendale ove si privilegia il merito, l’ascolto, la condivisione di know how, il sentirsi produttori e consumatori di idee, ecc., qualsiasi metodo lavorativo e organizzativo preso in considerazione non produrrà gli effetti sperati.

 

Il ruolo di un leader nel 2019 è molto diverso rispetto a 10 anni fa perché i manager attuali per individuare la rotta della propria azienda non possono affidarsi solo al proprio “fiuto” ma devono dimostrare grandi capacità di ascolto sia nei confronti dei collaboratori sia verso gli stakeholders.

 

La leadership del 21 secolo deve passare dall’uomo forte che decideva in solitaria ed evolversi in un manager in grado di generare una “capacità collettiva” di co-percepire e co-plasmare il futuro.

 

Sviluppare il pensiero sistemico è molto importante perché il singolo responsabile di un settore aziendale nel raggiungere l’obiettivo della sua struttura deve essere ancorato anche all’obiettivo complessivo dell’azienda.

 

Conoscete delle situazioni ove un amministratore delegato (ad) nell’incontrare i suoi primi riporti che individualmente avevano raggiunto i loro obiettivi , aveva manifestato delle critiche?

E sapete perché l’ad era giunto a tale conclusione?

Perché ogni responsabile aveva lavorato solo nel proprio “orticellosenza comunicare con altri settori aziendali non sviluppando così quella consapevolezza di aver applicato metodologie o scelte che avevano creato disagi o danni in altri ambiti dell’impresa.

 

Tutto ciò accade quando in un’azienda è assente quella che è definita “l’intelligenza collettiva sistemica” che difficilmente si sviluppa in un’organizzazione piramidale e con i processi “lineari” fondati sul proprio “orticello”.

 

La leadership 4.0 invece deve mettere in rete i cervelli e diffondere la filosofia che un collaboratore a qualsiasi livello, è pagato per pensare, per far squadra e per raggiungere gli obiettivi aziendali in sinergia con tutta l’organizzazione aziendale e non solo col singolo settore di appartenenza.

 

Questo cambiamento facilita la nascita del cosiddetto team learning in grado di generare la “consonanza” cioè la capacità di un team di pensare e di agire come un tutt’uno perché vi è una forte condivisione del “PERCHE’” e del “COME” ottenere un traguardo aziendale!

 

Tale esito è molto più potente del semplice accordo che si può ottenere tra colleghi perché quando si genera la consonanza, la qualità delle relazioni tra le persone è molto più solida ed efficace.

 

Mentre nel team building si prendono decisioni, l’efficacia del team learning sta nel fatto che facilita e guida i collaboratori e i manager a scoprire e condividere in modo più profondo la natura delle loro decisioni.

Nel team building si cerca di riunire i pensieri di ciascuno in un tutto;

nel team learning, invece, è il tutto che riorganizza i pensieri di ciascuno e ciò consente di alimentare l’intelligenza collettiva che orienta il gruppo a osservare da prospettive diverse la realtà, per innovare ancor di più la propria azienda.

 

Questo cambiamento può nascere in un contesto organizzativo ove il management/team leader attua dei cambiamenti col giusto ordine: Persone, Metodo e Organizzazione.

Invertire o modificare l’ordine di queste variabili può influenzare l’efficacia dell’innovazione che si vuole introdurre in azienda.

 

E come accade spesso nella vita, la qualità di una scelta influenza il buon esito di ciò che vogliamo ottenere.

Ermes Siorini

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