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COACH COUNSELING

PERCHE' E COME TI INNAMORI?

Se ci s’innamora solo della bellezza di una donna, il tempo ci mostrerà

i cambiamenti del suo volto 
e qualcuno rischierà di farsi rapire

dalle sirene del piacere 
e cercare un aspetto esteriore più giovane in un’altra persona.

Se ci s’innamora dell’anima di una donna, 
ove giace la sua vera ricchezza
si comprenderà il valore dell’amata 
e anche dopo 100 anni, 
si continuerà a vederla, ad amarla e a provare sane emozioni 
come fosse il primo incontro,
perché l’anima non conosce il tempo!

L’amore è come una poesia 

e il suo valore non si trova nel significato letterale delle parole 
ma nella profondità del cuore e dell’anima del poeta!

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COME INIZIARE BENE UNA RELAZIONE?

 

 

Cosa mi attrae in una relazione?

la materialità o la spiritualità

del rapporto?

O entrambe le cose in un giusto equilibrio?

 

 

 

 

Quando una relazione nasce

dall’incontro tra due anime
e riesci a cogliere e vivere quest’opportunità,
hai modo, in poco tempo,
di provare sane emozioni,
di conoscere meglio l’altro, 
di dare valore a questo vissuto
e di vivere il tuo "qui e ora
con maggior consapevolezza e in modo più arricchente
di quanto possa accadere in tanti anni
in un semplice rapporto tra due corpi!

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L'IMPORTANZA DEL TEMPO NELLE RELAZIONI

Un cliente mi chiede: 
"Mi piace una persona cosa posso fare per capire se le interesso?".

Il mio compito è "aiutare ad aiutarsi" e quindi guido il cliente a trovare la risposta con delle domande:

"Se ti piace qualcuno cosa sei disposto a dedicargli?"
Risposta: 
"il mio TEMPO!".

Il tempo è un bene prezioso che possediamo e lo usiamo secondo delle PRIORITA'!

Alla fine del percorso di counseling e coaching, il cliente è giunto a delle conclusioni che condivido con tutti voi:

- se interesso a una persona, mi DEDICA il suo tempo;
- se una persona mi vuole bene, lo comprendo da "COME" utilizza il tempo per me;
- se una persona mi ama, ciò che fa la differenza, è il "PERCHE'" sceglie di stare la maggior parte del suo tempo con me.

Quando siamo attratti da una persona la prima cosa che investiamo, è il tempo da donare a chi ci interessa.

Per il nostro star bene, è utile valorizzare non chi ci dedica le proprie "pause" ma chi ci dona col cuore il suo tempo cioè quel bene che una volta ricevuto non può essere recuperato!

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CHE COS'E' LA FELICITA'?

Nel raggiungere una meta 
è importante gioire e godersi il percorso 
per cogliere e vivere l’unico tempo
in grado di soddisfare le tue aspettative!

 

Puoi giungere così in quel luogo che ti permette di incontrare e sentire la felicità!

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SAPERSI EMOZIONARE!

È bello sapere che ci si può emozionare a qualsiasi età!

E ciò accade ogni volta che usiamo il nostro tempo e la nostra energia nell'ancorarci ad un pensiero positivo!

L'esito di questa convinzione ci guida e ci facilita a creare e a vivere sane emozioni per arricchire la nostra anima!

È una scelta che replicata con consapevolezza, può migliorare il nostro 'qui e ora'!

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VIVERE BENE IL PROPRIO TEMPO!

Il legame con una persona speciale, ti permette di capire quanto importante sia investire il tempo con chi ti fa star bene perché hai modo di vivere e vedere il tuo “qui e ora” da una prospettiva diversa dando così valore e voce alle tue emozioni!

Questa “dimensione” genera subito dei benefici: gli impegni, le difficoltà e i problemi di tutti i giorni assumono un significato diverso, li vedi con una luce “nuova” e li senti meno pesanti!

Improvvisamente le sfide del quotidiano non occupano più le prime posizioni nei tuoi pensieri!

Senti la tua mente libera, leggera e capace di donarti una bella energia per affrontare nel miglior dei modi il tuo presente!

E’ il potere di amare e di sentirsi amati!

Questa consapevolezza ti dona una visione nuova: 
la felicità è “vivere” e trascorrere il tempo con chi può arricchire la tua anima e il tuo cuore!

E’ il tempo trascorso con i figli, con la persona amata e con tutti i legami d’affetto!

Questo è il tempo che da senso e linfa alla tua esistenza!

Quanto nutri questi affetti primari?

Sei invece prevalentemente coinvolto in vissuti “materiali” col rischio di rendere arida la tua anima?

Fare la scelta giusta significa essere consapevole di “come” usi il tuo tempo e del “perché” è importante coltivare e nutrire la sfera dei sentimenti.

Il tempo della vita è come un fiume che scorre: lungo questo percorso ci sono precisi istanti per vivere delle emozioni e se scegli di non esserci, nessuno potrà restituirtele!

La bella notizia è che in ogni momento puoi riorganizzare le tue priorità perché sei l’unico “titolare” del tuo tempo!

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EMPATIA, COMUNICAZIONE E RELAZIONE DI COPPIA

Ci innamoriamo di una persona per la sua bellezza estetica o per la ricchezza della sua anima?

Cosa rende vivo, coinvolgente e duraturo un rapporto di coppia?

Una sana relazione è possibile quando tra due persone vi è una sana comunicazione!

Sana relazione = sana comunicazione

Perché questa “equazione” sia rispettata e attuata nel tempo, è fondamentale che tra due soggetti nasca fin da subito un rapporto empatico!

 

Che cos’è l’empatia?

È la capacità di “sentire dentro l’altro/a”.

Con l’empatia si vive una profonda identificazione con una persona e tale esito ci consente di conoscere le sue esperienze, di percepire i suoi sentimenti e di ascoltare le sue emozioni!

Si ha modo di sentire ciò che spesso rimane inascoltato: la bellezza interiore di chi si ama!

Ascoltare e leggere l’anima della persona amata, comunicare in modo empatico con chi ti fa battere il cuore, favorisce la nascita di un cammino di vita sentimentale arricchente e fondato sul rispetto reciproco perché la relazione si nutre nel tempo di sane emozioni e di momenti di felicità!

E quando un rapporto si fonda sulla conoscenza delle reciproche anime, si può amare e sentirsi amati!

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ALLONTANARSI DALLE RELAZIONI INSANE PER VIVERE E COLTIVARE QUELLE SANE!

Ci sono individui che per i loro scopi personali fingono di essere degli amici o di provare un sentimento nei confronti di qualcuno e invece usano altre persone solo per raggiungere i loro obiettivi.

A risultato ottenuto spariscono e si rifanno vivi solo quando hanno un altro interesse personale da espletare!

E chi spende il proprio tempo per soggetti di questo tipo rischia:

- di trascurare i veri amici e quindi di perdere delle esperienze arricchenti in senso lato;
- di vivere dei dispiaceri e di ridurre quella lucidità che ti consente di scegliere solo coloro che meritano di entrare nel tuo tempo!

La bella notizia?

Siamo noi a scegliere con chi stare e la probabilità di evitare chi non sa costruire una sana relazione dipende dalla nostra capacità di volerci bene e di esigere un rispetto reciproco in ogni rapporto, sia esso di amicizia o sentimentale!

Lo star bene con gli altri è possibile se prima lo sperimentiamo su noi stessi, perché solo agendo nel rispetto di ciò che siamo generiamo delle sane relazioni ove gli attori interessati sono reciprocamente dei 'produttori e consumatori' di 'ingredienti' fondamentali per nutrire un rapporto che merita di essere vissuto!

E anche in questo caso, la nostra felicità dipende dal tipo di scelta che ognuno di noi compie!

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METTERE AL CENTRO DI OGNI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO IL BENESSERE DELLA PERSONA!

Adriano Olivetti è stato un grande e geniale imprenditore italiano perché ha saputo:

- prevedere lo sviluppo tecnologico della società che doveva essere al servizio dell'uomo e in equilibrio con i valori umani;

- mettere al centro dell'organizzazione aziendale il benessere del lavoratore.

Oggi viviamo in una società che a mio avviso non ha colto gli insegnamenti di Olivetti:

- la tecnologia sta inaridendo i rapporti umani e riducendo lo sviluppo dell'intelligenza emotiva;

- Il benessere del lavoratore non è la costante attorno alla quale viene organizzato il lavoro col peggioramento della qualità della vita di molti impiegati e operai.

Abbiamo la fortuna di aver avuto dei grandi italiani come Olivetti e la domanda da porsi è: perché non abbiamo utilizzato al meglio la sua eredità culturale e la sua visione della società?

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IL COUNSELING ENTRA IN AZIENDA!

 

Cambia il mondo dei benefit: le aziende ora propongono programmi di benessere, corsi per la gestione del tempo e servizi di bike sharing.

 

 

Clicca sull'immagine e leggi l'interessante articolo che spiega come il COUNSELING può migliorare la qualità della vita di un dipendente!

 

SC COACH COUNSELING

Professionisti che facilitano

le PERSONE e le AZIENDE

a ottenere

un cambiamento di successo!

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OTTIMI RISULTATI DAL PROGETTO            "GO FOR IT"                                                IDEATO DA SC COACH COUNSELING!

Lunedì 13 febbraio si è concluso il progetto GO FOR IT, ideato da SC Coach Counseling e iniziato il 28 maggio 2016! 

 

GO FOR IT è stato un percorso teorico esperienziale che ha migliorato ancor di più le performance personali e professionali di ogni dipendente/collaboratore che ha partecipato ai nostri laboratori esperienziali!

 

Come è stata organizzata l’ultima tappa di questo percorso formativo?

 

In modo innovativo con una giornata dedicata al Team building nell'ambito food!

 

Il Team Cooking ha sperimentato l'importanza di unire le capacità dei singoli per collaborare sinergicamente alla realizzazione di deliziose pietanze.

 

Cosi come nella "Brigata di cucina", anche nelle aziende le persone devono essere motivate, affiatate, autonome e collaborative per essere produttive e generare risultati eccellenti.

 

La cucina è stata la palestra dove imparare a fare gruppo, a collaborare, a condividere, a comunicare, a conoscere meglio il proprio "collega".

 

Il miglior modo per fare sintesi e mettere in pratica in un contesto diverso ma caratterizzato dalle stesse dinamiche, quanto appreso nei tre laboratori esperienziali di GO FOR IT!

 

SC COACH COUNSELING

Professionisti che facilitano

le PERSONE e le AZIENDE

a ottenere

un cambiamento di successo!

 

 

 

Il Counselor e il Coach esercitano la professione nel rispetto della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013

 

 

 

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AFFRONTARE NEL MODO GIUSTO LE SFIDE DELLA VITA!

Vivere la propria vita senza sofferenze è il sogno di tutti!

 

Il nostro percorso esistenziale invece è fatto di sfide:

 

a volte ne usciamo vincitori e in altre occasioni abbiamo modo di comprendere le nostre aree di miglioramento!

 

Quando vinciamo, ci godiamo la vittoria.

 

Quando perdiamo, abbiamo due possibilità:

 

vivere il presente senza fare i conti col passato col rischio di non “sentire” e di non “vedere” i momenti felici e gioiosi del nostro quotidiano;

 

oppure affrontare quanto accaduto, vincere il “conflitto interno” nato da una sconfitta e  continuare così la nostra esistenza apprezzando nel migliore dei modi ciò che possediamo nell’unico tempo che merita di essere vissuto: il “qui e ora”!

 

Maturare la consapevolezza che "scrivere" la “miglior storia” del nostro cammino di vita dipende molto dalle scelte che facciamo, ci permette di eliminare eventuali convinzioni limitanti e ci facilita ad utilizzare bene le nostre risorse per dirigerci verso la "meta" che può donarci la nostra felicità!

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IL RUOLO DEL COACH-COUNSELOR IN AZIENDA!

Il ruolo di un coach e di un counselor in azienda: come questi ruoli professionali possono migliorare lo "star bene" nel contesto lavorativo.

Leggete l'articolo che ho scritto nel sito dell'associazione Italiana Formatori!

Per accedere alla mia intervista cliccate sull'immagine.

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STAR BENE SI PUO'!

Lo STAR BENE dipende molto da ognuno di noi.

Spesso cerchiamo delle risposte “ dall’ambiente esterno” e questo atteggiamento può indurci a pensare che le soluzioni alle nostre esigenze dipendano dagli altri

E se questi “altri” non si accorgono di noi? 

E’ probabile che l’esito di questa “attesa delegata” sarà posticipare nel tempo il nostro futuro desiderato!

Cosa accade quando un nostro bisogno non trova una risposta?
Accade che rimaniamo delusi!

E rimaniamo delusi a causa di CHI?

Di un “qualcuno” che non ci ha aiutato o di noi stessi poiché non abbiamo utilizzato tutte le nostre risorse per arrivare alla meta desiderata?

La domanda che dobbiamo porci è: se vogliamo migliorarci in senso lato perché dobbiamo aspettare che sia “l’ambiente esterno” a trovare delle risposte alle nostre esigenze personali?

Un futuro desiderato è solo nostro e delegare la nostra felicità o il nostro benessere a tutto ciò che è “esterno” a noi non è producente se rimaniamo in uno stato di “passività” e di attesa nella “speranza” di essere aiutati!

Il miglior mentore per ognuno di noi è dentro di noi!

Tiriamo fuori il meglio di noi stessi perché in questo modo otteniamo due risultati importanti:

 la consapevolezza che per migliorare il nostro presente molto dipende da noi e dalla nostra capacità di esprimere le migliori risorse che possediamo e dando valore ad ogni cosa che facciamo;

 se siamo consapevoli del nostro valore è probabile che ci circonderemo di persone con adeguate caratteristiche per creare una rete sociale in grado di arricchirci come individui e di arricchire chi condivide con noi un percorso di vita, di amicizia e di sentimenti!

La nostra capacità di lavorare su noi stessi e di realizzare una “rete sociale sana” avviene quando agiamo nello stato di “VOGLIO FARE”!

Con tale atteggiamento evitiamo di relazionarci con noi stessi e con altri individui nello stato del “DEVO FARE” ove la maggior parte della nostra energia è “spesa” per soddisfare ciò che non gratifica la nostra autostima; e il perdurare di questa situazione ci genera ansiastress e in molti casi ci sentiamo anchegiudicati perché il nostro prezioso tempo non lo spendiamo per noi ma per qualcun altro!

Lo stato invece del “VOGLIO FARE” presenta molti vantaggi: viviamo la realtà dalla prospettiva di essere centrati su noi stessi; ogni secondo del nostro tempo è speso per ancorarci alle nostre miglioririsorse che ci consentono di vivere il presente con passione; affrontiamo gli ostacoli non come un freno ma come uno stimolo per testare le nostre risorse interne e per migliorarci ogni volta che vinciamo unasfida

E in questo modo riduciamo i pensieri negativi, lo stress e il peso di sentirci giudicati!

Un semplice esercizio per capire se siamo sulla strada giusta per ottenere nei tempi adeguati ciò che sentiamo essere utile e importante per il nostro star bene, è quello di chiederci quante volte in una giornata agiamo nello stato del “DEVO FARE” o del “VOGLIO FARE”

Verificate sulla “bilancia del vostro agire” se “pesa” più una modalità di pensiero e di atteggiamento rispetto ad un’altra e in base all’esito che otterrete avrete modo:
- di avere delle conferme che arricchiranno ancor di più il vostro valore di persona; 
- oppure dopo esservi ascoltati e “osservati” da una nuova prospettiva, vi si presenterà una realtà che vi porterà a riflettere e a capire che è giunto il momento di scegliere una strategia di comportamento diversa per facilitare il raggiungimento del vostro benessere personale!

E' sempre e solo una questione di consapevolezza e di fare la scelta più vantaggiosa per il nostroSTAR BENE!

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LA FELICITA' NON E' VIVERE NELL'AGIO MA E' LA CAPACITA' DI CONTROLLARE LE SFIDE CHE IL FATO CI PONE E USCIRNE VINCITORI!

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L'IMPORTANZA DELLE RELAZIONI

Le relazioni!

 

Da quanto tempo ne sentiamo parlare e le viviamo in prima persona?

 

Da sempre!

 

L’essere umano è “programmato” per relazionarsi con gli altri.

 

La domanda che mi sono fatto è la seguente: quanto la cultura patriarcale ha influenzato le relazioni?

 

E quanto l’attuale cultura post-patriarcale sta migliorando o peggiorando le relazioni?

 

Nel tentativo di rispondere a queste due domande ho compreso che le generazioni precedenti, la mia e quelle attuali, hanno in comune un aspetto purtroppo ancora presente in molti di noi:

ESSERE DEGLI ANALFABETI SUL PIANO RELAZIONALE.

 

Perché sono giunto a questa conclusione?

 

Pensateci un attimo:  

 

siamo tutti figli di società patriarcali che hanno influenzato per tantissimi anni l’organizzazione della famiglia, della scuola e del contesto lavorativo.

 

Come è avvenuto tutto ciò?  

 

La società patriarcale ha favorito forme di comunicazione gerarchiche e unidirezionali tra gli individui, (padre-figlio, maestro-alunno,  marito-moglie, datore di lavoro – operaio, ecc) e ha investito praticamente “zero” nell’educare i bambini e gli adulti a sviluppare doti comunicativo-relazionali .

 

Questo è un riscontro storico-sociologico.

 

Quale analisi sorge?

 

Per  tanto e troppo tempo si è pensato erroneamente che la capacità comunicativo-relazionale fosse una dote innata e sulla base di questa errata “convinzione” la scuola ha investito solo sull’intelligenza razionale, (leggere, scrivere e fare i conti) e ha trascurato lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

 

Cos’è l’intelligenza emotiva?

“E’ la capacità di percepire, identificare e riconoscere i sentimenti propri ed altrui in maniera precisa nel momento stesso in cui sorgono. È anche la capacità di auto-motivarsi e gestire le proprie emozioni in modo costruttivo”.

 

Qual è la cronaca odierna?

 

Sempre più conflitti nel lavoro, nelle amicizie, nel rapporto di coppia, con i figli, con i famigliari, ecc.

 

Come mai oggi il livello di conflittualità è ben maggiore rispetto al passato?

Perché 40, 50, 100 anni or sono, l’educazione rigida portava i nostri avi a vivere con maggior sopportazione e rassegnazione certe situazioni.

 

Oggi certi vincoli culturali non ci sono più.

 

Abbiamo abbandonato l’educazione del 20° secolo senza crearne una nuova e migliore per il “qui e ora”.

 

Anzi!

 

Abbiamo mantenuto col passato una convinzione limitante: quella di continuare a non investire nell’educare le persone a sviluppare l’intelligenza emotiva!

 

Prova  ad immaginare se a scuola, in famiglia e nel contesto lavorativo, venisse insegnato il VALORE di COMUNICARE e COME COMUNICARE per sviluppare la capacità:

- di ascoltare in modo attivo l’altro/a

- di comprendere i segnali non verbali dell’altro/a

- di osservare e capire le aspettative e le dinamiche relazionali dell’altro/a

- di comprendere le emozioni che nascono in noi e nell’altro/a

- di riconoscere gli obiettivi reali della comunicazione rispetto a quelli apparenti

- di distinguere l’atteggiamento reale da quello che sta dietro alla “maschera” di ciascuno di noi.

 

Secondo te se ai bambini e anche agli adulti che hanno un ruolo educativo, fosse insegnato a vivere e ad imparare quanto descritto, non pensi che molti conflitti relazionali verrebbero meno?

 

Io ne sono convinto!

Sento che se la società fosse caratterizzata da persone dotate di intelligenza emotiva molti conflitti non troverebbero esistenza grazie ad un modo nuovo e migliore di vivere le relazioni con gli altri!

 

Viviamo nel 21° secolo, periodo di grandi evoluzioni tecnologiche e… di grande arretratezza a livello comunicativo-emozionale!

 

E questo gap tra sviluppo tecnologico e assenza di intelligenza emotiva rende l’attuale società molto  povera di sentimenti e emozioni.

 

In sintesi una società che soddisfa ogni desiderio materiale e non nutre in nessun modo la nostra anima!

 

Per evitare società future ancora più aride di sentimenti e emozioni è utile modificare l’impianto scolastico e quello educativo familiare per promuovere in tutti noi delle competenze psico-sociali per comunicare in modo efficace, per vivere con consapevolezza le relazioni, per imparare a vivere e esprimere i nostri sentimenti e le nostre emozioni e per riconoscere e vivere in modo positivo le differenze tra noi e gli altri.

 

Serve un importante cambiamento culturale e penso che sia il più utile e vantaggioso investimento da fare per le società del futuro per  consegnare ai nostri figli un “domani” ricco di valori, di sentimenti , di emozioni  per migliorare sempre più la qualità della vita, condizione necessaria per vivere bene il quotidiano della nostra esistenza!

 

 

Ermes Siorini

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UN BENE PREZIOSO: IL NOSTRO TEMPO!

Se ti chiedessi: qual è la cosa più importante per te?


Cosa risponderesti?

Immagino che tra le varie risposte potresti riferirmi:
la famiglia, i figli, gli amici, il lavoro ecc.

Qualsiasi possa essere il tuo feedback avresti individuato COSA è importante per te.

Ora chiediti: COME posso godermi e vivere intensamente la COSA che per me ha più valore? 

Utilizzando nel migliore dei modi il dono più prezioso che possiedi: il tuo TEMPO!

Fatto 100 il TEMPO che hai a disposizione quanto ne riservi a quei momenti della tua esistenza che ti regalano delle sane emozioni?

E quanto tempo invece spendi per soddisfare solo esigenze 'materiali' o poco arricchenti per la tua anima?

Essere consapevole che il tuo TEMPO è limitato ti permette di comprendere che è utile investirlo in grandi quantità negli eventi importanti del tuo 'qui è ora' per nutrire i tuoi e altrui sentimenti!

Ecco i benefici di 'SENTIRE' questa CONSAPEVOLEZZA:

1. scegliere 'COSA' ha valore per te, 
2. regalarti più gioie e emozioni,
3. farti guidare per vivere il TEMPO migliore della tua vita! 

Utilizza il TEMPO per fare la scelta giusta e capace di condurti nella dimensione dello STAR BENE con te stesso e con i tuoi cari!

 

SC COACH COUNSELING

Professionisti che facilitano

le PERSONE e le AZIENDE

a ottenere

un cambiamento di successo!

 

 

Il Counselor e il Coach esercitano la professione nel rispetto della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013

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IL BELLO DI SENTIRMI LIBERO DI ESSERE FELICE!

Ti è capitato di voler cambiare qualcosa della tua vita e di voler prendere una decisione?

Cosa fare per aumentare le probabilità di successo?

Mi pongo delle domande di "qualità"!

COSA voglio ottenere, quale obiettivo
L'obiettivo che mi sono posto è misurabile, raggiungibile e ho gli strumenti per ottenerlo?

PERCHE' voglio ottenere un certo obiettivo? 
Qual è la CONVINZIONE che anima il mio agire?

COME otterrò il mio obiettivo? 
Quali risorse metterò in campo per realizzarlo?

QUANDO otterrò il mio obiettivo? 
Quando inizierò e concluderò il mio impegno/agire per raggiungere il risultato atteso?

Se il mio agire coinvolgerà un’altra persona sarò soddisfatto se otterrò dei vantaggi personali o se raggiungerò un finale “aperto WIN WIN” ove sia io sia “l’altro/a” saremo felici?

Ottenute tutte le risposte, immagina nel “qui e ora” di aver già ottenuto l'obiettivo e prova a “sentire dal futuro” le sensazioni che proverai se farai una scelta rispetto ad un’altra; se sentirai solo vantaggi e soddisfazioni tale decisione sarà molto probabilmente quella giusta da prendere!

Si tratta di scegliere tra la difesa e l’accettazione del proprio “ status quo” o la libertà di sentirsi liberi e felici nell’abbracciare un cambiamento per vivere meglio e bene il nostro presente!

 

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Il Counselor e il Coach esercitano la professione nel rispetto della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013

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SC COACH COUNSELING professionisti che facilitano le PERSONE e le AZIENDE a ottenere un cambiamento di successo!

Quando riusciamo a facilitare un nostro cliente ad ottenere il risultato atteso, il suo successo è il nostro miglior risultato!

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PERCHE' DESIDERIAMO AVERE UNA RELAZIONE SENTIMENTALE?

Perché desideriamo avere una relazione sentimentale?
Immagino che per molti tale desiderio nasca dall'esigenza di amare e vivere bellissime emozioni!
Ottima risposta che evidenzia ciò che vorremmo che accadesse in un legame amoroso.
Quali sono le dinamiche che stanno a monte e che determinano la solidità di un legame?
Una domanda da porsi è: voglio o devo trovare l'anima gemella?
Se 'voglio' significa che sono centrato su me stesso/a, che ho risolto eventuali questioni col passato e che affronto con serenità questo mio desiderio con la consapevolezza che il rapporto si costruirà in due per viverlo bene in due! 
Se 'devo' invece è probabile che qualche 'fantasma di una mia storia vissuta' possa influenzare troppo il mio presente col rischio di costruire un legame che serve solo a me e che non è orientato a costruire un sano rapporto di coppia; e in tali condizioni è probabile replicare modalità di scelte del passato che già mi hanno sottoposto ad esperienze dolorose.
E un'altra domanda da porsi è:
quali caratteristiche deve avere il partner per soddisfare le reciproche aspettative di coppia?
Chimica, saper ascoltare, saper comunicare e confrontarsi, saper amare ogni giorno in modo diverso, saper vivere ogni giorno con l'intensità del primo incontro, ecc. 
Immaginate che queste e altre caratteristiche siano tutte sopra ad un tavolo, quindi su un asse orizzontale ove apparentemente sembrano avere tutte la stessa importanza; nei fatti invece una caratteristica è sicuramente più importante delle altre; come fare per capire quale di queste fa la differenza rispetto alle altre? 
Cambia l'immagine e invece di un tavolo con sopra tutte le tue caratteristiche immagina di vederle su un asse verticale e d'istinto verifica cosa il tuo cuore e la tua mente in perfetta sintonia tra loro, ti suggeriscono. Ciò che vedrai al primo posto, sarà la caratteristica per te più importante e di seguito tutte le altre! 
Un legame sentimentale che nasce col 'voglio' e ove è chiaro lo scopo del tuo agire (la caratteristica prioritaria) continuerà ad essere solido nel tempo quando tra due persone si otterrà prevalentemente un risultato: WIN WIN!
Quando un rapporto di coppia arricchisce entrambi i fidanzati, i coniugi, e tutti e due si sentono 'vincitori' del loro percorso sentimentale allora le probabilità di vivere una bella storia d'amore aumenteranno notevolmente! 
Più la relazione di coppia è di qualità e più si evita di arricchire una sola persona e più si allontanano i rischi di vivere delle delusioni!
Se vuoi iniziare una nuova relazione d'amore misura prima la tua serenità, quanto il tuo passato influenza ancora il tuo presente e quanto 'vuoi' o 'devi' avere un nuovo legame; essere consapevole di quale 'perche' ' ti guida nel creare un nuova storia sentimentale è importante per capire che tipo di rapporto arricchente stai realizzando per star bene e per far star bene la tua anima gemella!

 

 

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LA VITA E' UNA QUESTIONE DI PRIORITA' E DI SCELTE ADEGUATE!

La vita è una questione di priorità e di scelte adeguate: a volte il nostro 'passato' può essere un 'nemico' o un 'alleato'; nel primo caso molto del nostro tempo è utilizzato per pensare a quello che fu e che non sarà più realtà, togliendoci così il piacere di vivere gli unici attimi che contano e che accadono solo nel 'qui è ora'; nella seconda ipotesi invece abbiamo la possibilità di vivere bene il presente e di scrivere un futuro di sane emozioni e che merita di essere vissuto!
Siamo dotati di libero arbitrio e la sfida sta nell'utilizzarlo bene per fare la scelta migliore e per goderci il presente senza i fantasmi del passato!

 

 

I nostri riferimenti:
Dana Caporossi 3488850211
Ermes Siorini 3341873638

www.scounseling.it

 

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PERCHE' SCEGLIERE                                         SC COACH COUNSELING!

STAR BENE SI PUO' !

ECCO DEI VALIDI MOTIVI PER SCEGLIERE

SC COACH COUNSELING!

 

Ci presentiamo!
Dana Caporossi e Ermes Siorini!
Siamo due COUNSELOR professionisti e COACH.

In cosa possiamo esserti d'aiuto?

Il counseling è un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.

Come COUNSELOR siamo in grado di aiutare una persona ad aiutarsi per risolvere delle esigenze personali e professionali.

Come COACH siamo in grado di facilitare in un individuo un cambiamento!

Se stai attraversando un periodo particolare della tua vita, come una separazione, un divorzio, la perdita del lavoro o la difficoltà a relazionarti con gli altri, ecc., un percorso di coach counseling può aiutarti a capire meglio te stesso, a fare delle scelte decisionali importanti e a migliorare certi tuoi comportamenti.

 

COSA TI OFFRE UN PERCORSO INDIVIDUALE DI COACH COUNSELING?
Un percorso individuale di coach counseling ti permette di migliorare ancor di più:

- il tuo star bene (con te stesso e con gli altri);
- il tuo modo di ascoltare gli altri;
- il tuo modo di comunicare con gli altri;
- la qualità delle tue relazioni con gli altri;
- la consapevolezza delle tue capacità;
- l'autostima (credere in te stesso)
- l'auto-efficacia (utilizzare al meglio le tue capacità per ottenere un obiettivo).

Contattaci! 
Riceviamo su appuntamento a Piove di Sacco PD e a Mestre VE.
Il primo incontro è gratuito!

 

SC COACH COUNSELING E' UN TEAM DI PROFESSIONISTI IN GRADO DI MIGLIORARE IL BUSINESS DELLA TUA AZIENDA!
COME?
CON DEI PERCORSI FORMATIVI ESPERIENZIALI INNOVATIVI!

Abbiamo ideato il progetto GO FOR IT rivolto alle aziende con una rete di vendita e che desiderano migliorare le performance dei propri collaboratori!

Abbiamo ideato il progetto STAR BENE SI PUO’ rivolto alle aziende che desiderano migliorare le relazioni tra i propri collaboratori!

Riceviamo su appuntamento a Piove di Sacco PD e a Mestre VE. 
Organizziamo dei percorsi formativi esperienziali presso le sedi delle aziende con cui collaboriamo.

 

 

 

I nostri riferimenti:
Dana Caporossi 3488850211
Ermes Siorini 3341873638

www.scounseling.it

 

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a ottenere

un cambiamento di successo!

 

 

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SI VA AVANTI!

Si va avanti verso nuovi successi e soddisfazioni!
Perché? 
Per star bene con noi stessi e con i nostri cari.
Come?
Iniziamo col tagliare i "rami secchi", cose o persone che cercano di ostacolare il nostro bel percorso di vita!

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GODITI GLI ATTIMI DEL TUO PRESENTE!

 

 

 

 

 

Quando il tuo "qui e ora" non lo vivi bene causa un "passato" che ti limita la felicitàcosa fare?
Immagina il futuro che vorresti con la consapevolezza che è tutto da creare e fai qualcosa di nuovo e di concreto per renderlo reale!
Quando sei tu a decidere la tua strada non esistono rinunce, solo scelte!
Vivi la scelta migliore per eliminare i fantasmi del passato e goderti così gli attimi importanti del tuo presente!

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BUON NATALE da Dana e Ermes!

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LA COMUNICAZIONE NON VERBALE (CNV)

La comunicazione non verbale ci permette di conoscere un dato molto importante: quando parliamo con una persona le informazioni che produciamo sono così suddivise:

       -    movimenti del corpo (volto soprattutto) 55%

-          -    aspetto vocale (volume, tono, ritmo) 38%

-          -     aspetto verbale (parole) 7%

L'efficacia di un messaggio dipende quindi solamente in minima parte dal significato letterale di ciò che viene detto, e il modo in cui questo messaggio viene percepito è influenzato pesantemente dai fattori di comunicazione non verbale.

Conoscere il non verbale di un volto, di un gesto e della postura di un uomo o di una donna, ci permette di cogliere se esiste congruenza tra il “pensare” e “l’agire” di un individuo.

Se non c’è congruenza e si conoscono le tecniche della CNV, è possibile raccogliere molti indizi per capire se una persona sta provando rabbia, tristezza, felicità, ansia, paura, disgusto anche da piccoli movimenti facciali! Le emozioni producono degli stimoli che attivano certi muscoli facciali e se diciamo qualcosa in cui non crediamo o con uno stato d’animo diverso rispetto al verbale, un esperto di CNV può individuare queste informazioni. E il linguaggio della CNV è universale: molti studi condotti in popolazioni completamente  diverse tra loro hanno dimostrato che le emozioni si manifestano sui volti degli esseri umani nello stesso modo.

 

Per comprendere meglio quanto descritto guardate il video delle Iene ove un esperto di CNV osserva dei personaggi illustri evidenziando l’incongruenza tra il loro verbale e le loro reazioni emotive sui rispettivi volti.

Cliccate sull'immagine per vedere il VIDEO!

BUONA VISIONE!

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PERCHE' SC COACH COUNSELING?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SC Coach Counseling è un team di coach e counselor  che aiuta le persone e le aziende ad aiutarsi!

 

Come?

 

Con percorsi individuali di counseling e di coaching per affrontare meglio il proprio quotidiano;

 

Con dei percorsi formativi ed esperienziali di coaching e di counseling  rivolti alle aziende:

Ø  abbiamo ideato il progetto "GO FOR IT" per migliorare le performance dei propri collaboratori;

Ø  abbiamo ideato il progetto " STAR BENE SI PUO' " con l'obiettivo di migliorare all'interno di un gruppo di lavoro, sportivo, ecc. la qualità delle relazioni tra le persone.

 

Contattaci per avere delle informazioni e per conoscere il nostro stile professionale!

 

SC COACH COUNSELING

Professionisti che facilitano

le PERSONE e le AZIENDE

a ottenere

un cambiamento di successo

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CONFERENZA " STAR BENE SI PUO' ! "

Nel tuo quotidiano ci sono dei momenti in cui raggiungi gli obiettivi che ti sei prefisso ed altre situazioni ove pur impegnandoti non riesci a ottenere quanto vorresti!

Cosa ti succede quando il tuo “risultato atteso” non si concretizza?
Sei soddisfatto di come reagisci dal punto di vista emotivo, delle tue convinzioni e sotto l’aspetto comportamentale?

Ti piacerebbe vedere la realtà da «prospettive diverse» per utilizzare le tue emozioni e capacità con maggiore efficacia ed efficienza?

La nostra conferenza ti faciliterà a osservare il quotidiano in modo diverso e a testare quanto appreso con delle attività esperienziali.

Conoscere meglio te stesso per vivere il tuo quotidiano con un approccio costruttivo e positivo!

Ti aspettiamo mercoledì 9 novembre a Padova c/o il centro Aspic di v. Astichello 10 alle ore 20:30!
Dana e Ermes

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LIBRI CONSIGLIATI

Per chi ama approfondire dei temi d'attualità vi suggeriamo i libri che abbiamo scritto sulla separazione in presenza dei figli e sull'adolescenza!

Clicca sull'immagine per leggere le prime pagine dei testi suggeriti!

Buona lettura!

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E' PROGRESSO?

Viviamo in periodo storico ove si parla di industria 4.0, di auto, case, ecc. connesse ad internet.

Una società “bulimica” di tecnologia che investe molto su tutto ciò che è “materiale” trascurando l’anima delle persone.

A tanta tecnologia non corrispondono altrettanti investimenti nei nuovi processi sociali col risultato di ridurre la cultura del “NOI” a favore di un eccesso di individualismo che istiga l’individuo a  scegliere senza essere guidato dai valori ma dal bisogno di soddisfare la propria fame di “materialismo”.

Tutto ciò è progresso? Vivremo meglio?

O corriamo il rischio di favorire la “disgregazione sociale” e di impoverire il nostro quotidiano che sarà sempre più arido di sentimenti e sempre più “figlio” di una “società liquida” come sostenuto da Bauman?

Ci piace pensare che dipende solo da noi decidere il domani.

 

PS Cliccando sulla foto potete leggere il pensiero del noto sociologo sulla questione "società liquida".

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO  "ADOLESCENZA UNA VITA A PARTE"

Ermes Siorini e Dana Caporossi, entrambi counselor professionisti e coach, hanno realizzato un progetto con oltre 400 studenti tra i 16 e i 19 anni di un istituto tecnico e di un liceo di Civitavecchia. Questa iniziativa ha permesso di raccogliere tantissime informazioni sul mondo degli adolescenti e che sono state riportate in un libro che consente al lettore di scoprire da un'altra prospettiva le aspettative, le emozioni e le paure dei nostri giovani. 
La serata sarà moderata dalla dott.ssa Linda Talato che faciliterà gli autori, Siorini e Caporossi, a presentare le parti più significative della loro ricerca. 
                            La presentazione del libro "Adolescenza una vita a parte" si terrà

presso la biblioteca di Piove di Sacco

VENERDI' 30 SETTEMBRE '16 alle ore 21:00.

Vi aspettiamo numerosi!

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AGGIORNAMENTO DELL'APP                                   " STAR BENE SI PUO' "

L'APP è un utile strumento per facilitare l’incontro tra noi, coach e counselor con le persone e le aziende al fine di creare una rete di know how esperienziale e professionale per aiutare gli altri ad aiutarsi!

Crediamo nella forza e nella magia del gioco di squadra che permette ad ogni individuo di essere produttore e consumatore di idee!

Facilitare le persone ad ascoltarsi per consapevolizzare il proprio potenziale e per utilizzarlo al meglio è l’obiettivo del nostro agire professionale!

L’APP consente al cliente di entrare facilmente in contatto con noi e di partecipare in modo anonimo ai gruppi online di auto-mutuo-aiuto rivolti alle esigenze personali (counseling) e a quelle aziendali (coaching).

L’APP è divisa in 5 macro aree:

AREA “INFORMAZIONI” che consente di accedere ai seguenti menù:
- Chi siamo;
- Counseling e coaching;
- Mission; 
- Help counseling e coaching 
- Contatti.

AREA “SERVIZI” che consente di accedere ai seguenti menù:
- Richiesta colloquio di counseling;
- Forum casi di successo;
- Blog SC Coach Counseling;
- Skype Coach Counseling;
- Tema del mese;
- Business Coaching.

AREA “PROGETTI” che consente di accedere ai seguenti menù:
- GO FOR IT;
- Counseling;
- I nostri libri;
- Youtube.

“CONSIGLIO DEL GIORNO” che consente di accedere in uno spazio informativo “giornaliero” ove saranno fornite utili informazioni ai navigatori!

AREA “PROGETTI IN CORSO” che consente di accedere:
- A dei Menù con psw e utilizzabili dai clienti (singole persone e/o aziende) per specifici progetti di counseling e coaching.

L’app è gratuita ed è un servizio innovativo che consigliamo di utilizzare!
Ringraziamo l’ing. Marco Coato per la preziosa collaborazione nel realizzare la nostra applicazione.

Clicca sull'immagine, accedi in play store (per dispositivi mobili android) e scarica la nostra APP!

 

SC Coach Counseling
Professionisti che facilitano

le persone e le aziende

a ottenere un cambiamento di successo!

 

Il Counselor e il coach esercitano la professione nel rispetto della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013

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COUNSELOR: ESPERTO IN RELAZIONI DI AIUTO!

Ognuno di noi ha attraversato nel corso della propria vita momenti difficili necessitando di aiuto per affrontare la crisi e per costruire un nuovo equilibrio necessario ai cambiamenti che la crisi inevitabilmente porta con se.

Chi in quei momenti non ha avuto bisogno di scaricare i problemi e le preoccupazioni su una persona fidata e comprensiva?

Chi in quei momenti non avrebbe voluto un appoggio con cui discutere delle proprie emozioni e dei propri sentimenti?

Chi in quei momenti non avrebbe voluto discutere dei problemi e dei momenti critici del momento con qualcuno capace di ascoltare senza giudicare?

Noi ci siamo specializzati nel fare questo: ascoltare senza giudicare per permettere ai nostri clienti di prendere e portare avanti decisioni valide e opportune.

Ci siamo specializzati nel facilitare i clienti che vengono da noi ad aumentare in loro la consapevolezza di sentirsi persone responsabili e capaci di trovare  le proprie soluzioni in modo autonomo.

Le nostre competenze mirano a potenziare le risorse in possesso dei clienti senza focalizzarli sul problema o sulla difficoltà che stanno attraversando, ma piuttosto nell’aumentare in loro la  consapevolezza rispetto al problema e nel fargli sperimentare nuove modalità e nuove soluzioni, creando nuove possibilità di apprendimento e di crescita.

Come counselor e come coach abbiamo sviluppato quelle competenze necessarie per estrarre dalle persone il meglio, per stimolare la loro capacità di crescita personale  e abilità, per aiutarli ad accettare i propri limiti e a massimizzare le proprie performance.

Dott.ssa Dana Caporossi

cell. 3488850811
Dott. Ermes Siorini          

cell. 3341873638

 

SC Coach Counseling
Professionisti che facilitano

le persone e le aziende

a ottenere un cambiamento di successo!

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L'IMPORTANZA DEL "COACH LEADER" IN AZIENDA

In questi ultimi tempi parlando con molte persone che lavorano in diverse aziende emerge da parte loro una riflessione comune: la difficoltà di esprimere le proprie potenzialità!

Premessa: ci sono dei contesti lavorativi ove anche in ottime condizioni di lavoro alcuni si lamentano comunque!

La notizia oggi sta nel fatto che diversi feedback di malcontento li ho avuti da seri professionisti che operano in vari contesti, (vendita, marketing, IT, amministrativo, ecc.) e da sempre orientati a migliorarsi, ad essere pro-attivi per raggiungere gli obiettivi assegnati.

L’atteggiamento inconsueto di questi bravi professionisti mi ha incuriosito e ho approfondito la questione per trovare a “monte” il denominatore comune che genera a “valle” le considerazioni citate.

Cosa è emerso?

Che i manager delle aziende in questione non hanno un atteggiamento da “Coach Leader”!

Perché asserisco tale concetto?

Perché le persone con cui mi sono confrontato mi hanno riferito che i loro manager di riferimento svolgono prevalentemente un ruolo di “controllore” e non sono percepiti come un “valore aggiunto” per migliorare il loro operato.

Perché il comportamento di questi responsabili non è funzionale a creare un clima “sano” in un’organizzazione di lavoro orientata ad ottenere dei risultati?

 

Esempio: se un manager gestisce un gruppo di persone e a queste assegna come obiettivo mensile di raggiungere “20” e a pochi giorni dal termine del mese i suoi collaboratori sono fermi a  “18”, qual è secondo te l’atteggiamento che dovrebbe assumere il responsabile?

 

Rispondi in base alle tue esperienze personali.

 

Ora invece ti evidenzio cosa è successo nelle aziende di medie/grandi dimensioni ove lavorano le persone con cui mi sono confrontato:

primo step: il responsabile invia delle mail ai suoi collaboratori ricordando loro che non hanno raggiunto "20" e che sono fermi a "18" e che si devono impegnare di più.

Secondo step: se dopo aver inviato la mail il responsabile non riscontra un miglioramento, organizza un’audioconferenza ricordando a tutti di darsi da fare perché l’obiettivo non è ancora stato ottenuto.

Terzo step: se anche l’audioconferenza non ha sortito nessun effetto il manager organizza un incontro con tutti i suoi collaboratori ricordando anche in tal sede che si devono impegnare perché mancano pochissimi giorni e l’obiettivo è ancora lontano.

 

Secondo te l’atteggiamento di questo manager ha facilitato i collaboratori:

-          nel sentirsi ascoltati per capire lo stato dell’arte?

-           nel sentirsi motivati?

-          nel ricordare loro e applicare il valore aggiunto di essere squadra?

-          nell’orientarli a trovare delle soluzioni?

-        nel verificare se all’interno della squadra uno o più professionisti operano con un metodo vincente e  che può essere diffuso a tutti gli altri?

-         nel creare tutti insieme dopo aver analizzato la realtà dei fatti una strategia vincente per ottenere “20”?

 

Personalmente dopo aver sentito le storie di alcuni bravi professionisti, ho appreso che molti manager   hanno attuato un comportamento che in nessun modo ha facilitato l’emergere delle dinamiche testé menzionate.

 

I responsabili si sono limitati a fare i “controllori” e a riferire ai propri collaboratori delle ovvietà:

“siete a “18” e non a “20” ”, un’informazione nota a tutti e che non necessita di un capo per creare consapevolezza!

 

La logica e il buon senso professionale che cosa ci insegna?

 

Che all’interno di un’organizzazione di lavoro sono individuate alcune persone e non altre a svolgere il ruolo di responsabile/manager perché a tali soggetti sono riconosciute delle capacità che altri non hanno e che permette loro di avere ruoli di responsabilità e di accesso a percorsi di carriera ed economici migliori rispetto al resto della popolazione aziendale.

 

Ergo tale ragionamento logico deve manifestarsi nel quotidiano e di conseguenza quando un team di persone adeguatamente preparato dal manager a raggiungere certi traguardi ha dato il massimo senza  ottenere il risultato atteso è compito del responsabile intervenire per tempo e trovare un’adeguata soluzione:

-          -coinvolgendo il team  

-           -tramite dei gruppi di lavoro

-       -proponendo un’idea condivisa e altamente sfidante ai propri collaboratori che dimostreranno di essere dei bravi professionisti perché attueranno nei migliori dei modi la strategia del responsabile per raggiungere l’obiettivo del mese.

 

Per ottenere un tale riscontro oggettivo nella realtà, un responsabile deve essere :

-          un coach leader capace di entrare in empatia con i propri collaboratori,

-         un coach leader capace di coinvolgere concretamente i propri collaboratori con riconoscimenti anche apparentemente semplici come una telefonata, una mail in sintesi la famosa “pacca sulla spalla” perché tali comportamenti sono indice di attenzione e rispetto verso coloro che ogni giorno svolgono un’attività professionale per la propria azienda.

 

Un coach leader è colui:

-          che sa ascoltare e fornire i giusti feedback alla propria squadra e ai singoli componenti

-          che sa tirar fuori il meglio di ogni persona  

-          che valorizza il gioco di squadra

-          che diffonde e rispetta per primo i valori aziendali

-        che evidenzia come il risultato di un lavoro di squadra è superiore rispetto alla somma delle singole attività individuali

-          che insegna la meritocrazia e favorisce la crescita dei propri collaboratori

-          che agevola ad essere “produttori” e “consumatori” di idee per crescere tutti assieme

-          che favorisce la condivisione dei casi di successo

-       che insegna ad apprendere dai migliori colleghi i loro schemi di pensiero, di motivazione, di linguaggio e di agire per migliorarsi e fare migliorare altri colleghi

-         che crea le condizioni perché l’invidia non trovi spazio nel team

-          che  genera in ogni componente del team il sentimento di essere fiero di appartenere a tale gruppo.

 

Un responsabile che ogni giorno riesce a fare quanto ho descritto merita il ruolo che ricopre e merita di avere uno stipendio maggiore rispetto ad altri e di ambire a percorsi di carriera perché il suo “esserecoach leader fornirà a molti dei suoi collaboratori la giusta mentalità per sfruttare al meglio quelle  opportunità che consentiranno loro di crescere in azienda!

 

E quando la stragrande maggioranza dei manager agisce in questo modo significa che i vertici di tali organizzazioni hanno diffuso dei valori condivisi che si concretizzano nel quotidiano favorendo un ambiente di lavoro che realmente mette al centro la “persona”! E quando la “persona” sta bene in un contesto lavorativo meritocratico ha ampie possibilità di vivere bene le proprie emozioni e questo risultato consente all’individuo di portare in “dote” al suo ruolo professionale solo “positività” che si manterrà nel tempo grazie all’intervento di un manager “coach leader” capace di garantire serietà e orientamento verso il raggiungimento degli obiettivi respirando così un clima di lavoro in grado di agevolare le persone/professionisti a dare il meglio di sé!

 

Nei paesi anglosassoni un candidato al ruolo di manager viene selezionato se oltre ad avere competenze professionali dimostra di essere un coach perché è lo stile di relazione che il candidato instaurerà nel tempo col proprio team che farà la differenza nel raggiungere risultati di eccellenza rispetto ai competitor.

 

Questa realtà che ho descritto non è presente nei contesti aziendali di medie/grandi dimensioni ove lavorano le persone con cui mi sono relazionato e chiedo anche a te che stai leggendo in quale quotidiano operi!

 

Ti fornisco comunque una bella notizia: in alcune aziende  la cultura del coach leader è una realtà consolidata ed è la prova che quando i vertici di un gruppo aziendale credono in tale “cultura” vogliono sicuramente creare le condizioni per diffondere un clima meritocratico e per questo assumono dei responsabili capaci di svolgere un ruolo di coach leader e non di semplice controllore, l’unica “via” per ottenere dei risultati di eccellenza!

 

E in questo periodo le aziende che pensano di risolvere la crisi riducendo i costi, affidandosi a manager “controllori”, demotivando il personale qualificato che ha sempre lavorato con dedizione senza ricevere adeguati riconoscimenti, saranno destinate a sparire!

 

Oggi è fondamentale per le aziende creare una “rete” con le scuole superiori e le università e le realtà locali per collaborare con questi centri del sapere e per individuare i migliori cervelli e inserirli nel proprio contesto lavorativo prima della conclusione del percorso di studi e selezionando dei manager “coach leader” per sviluppare una cultura aziendale capace di generare tutte le condizioni positive prima descritte.

 

La competizione si vince con i migliori collaboratori, guidati dai migliori manager “coach leader” all’interno di un ambiente di lavoro che garantisce la meritocrazia e il lavoro di squadra.

 

 

Ingredienti fondamentali per essere leader nel mercato in cui si opera ed essere un esempio per il sistema paese che può apprendere e migliorare da tale approccio culturale!

 

Ermes Siorini

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COSA LEGGERE DURANTE L'ESTATE?

Regalati due libri che trattano dei temi di attualità!

Acquista entrambi i testi a euro 28,00!

In promozione per tutta l'estate!

Clicca sull'immagine!

 

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SC COACH COUNSELING                     Professionisti che facilitano le PERSONE e le AZIENDE a ottenere un cambiamento di successo!

SC Coach Counseling 
Professionisti che offrono servizi alla PERSONA (counseling) e alle AZIENDE (coaching)!

SC Coach Counseling per la PERSONA:
stai attraversando un periodo particolare della tua vita e hai bisogno di essere ascoltato da un esperto in relazioni di aiuto? Contattaci! 
ll Counseling ha come obiettivo quello di prevenire, di promuovere e di migliorare la qualità della vita di una persona!
Collegati al nostro sito internet e leggi quando e perché il counseling può esserti d’aiuto!

LINK SITO

SC Coach Counseling per le AZIENDE:
Desideri migliorare le performance dei tuoi collaboratori?
SC Coach Counseling ha ideato il progetto “GO FOR IT” una serie di laboratori esperienziali capaci di facilitare nei dipendenti, venditori, ecc., una serie di cambiamenti per star meglio come individui per lavorare meglio come professionisti e come team!
Collegati al nostro sito internet e scopri vantaggi di “GO FOR IT” 
LINK SITO

 

SC Coach Counseling collabora anche col mondo SCUOLA:
abbiamo realizzato una ricerca con un istituto superiore di Civitavecchia e che ha riguardato l'adolescenza.
I risultati di questo lavoro sono presenti nel libro che abbiamo scritto "ADOLESCENZA UNA VITA A PARTE" e di seguito evidenziato:

 

LINK LIBRO

 

Contattaci per avere delle informazioni sui nostri servizi ai seguenti riferimenti:
Dott.ssa Dana Caporossi cell. 3488850811
Dott. Ermes Siorini           cell. 3341873638

SC Counseling
Professionisti che facilitano

le persone e le aziende

a ottenere un cambiamento di successo!

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LA STAMPA PARLA DEL NOSTRO LIBRO!

Ringraziamo la dott.ssa Linda Talato per l'ottimo articolo pubblicato sul mensile "La Piazza" riguardante il nostro libro "Adolescenza una vita a parte".

Potete acquistare il libro dal sito ilmiolibro.it
Dana e Ermes

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IL NOSTRO LIBRO PUBBLICATO SUL SITO DELL'IIS MARCONI DI CIVITAVECCHIA!

Ringraziamo il preside dell'IIS Marconi di Civitavecchia prof. Nicola Guzzone per aver dato spazio nella home page del sito istituzionale del suo istituto, al nostro libro e alla presentazione dello stesso che abbiamo fatto assieme ai giovani che hanno partecipato al nostro progetto!

Dana e Ermes

ps cliccando sull'immagine si accede al sito della scuola.

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GO FOR IT

Sabato 11 giugno abbiamo concluso il progetto "GO FOR IT" un percorso formativo esperienziale presso un'azienda che ha chiesto a SC Counseling di migliorare le performance dei propri collaboratori. 
I partecipanti hanno maturato delle esperienze in vari laboratori e grazie a ciò sono stati facilitati nel consapevolizzare quanto importante sia abbracciare il cambiamento per star bene come individui al fine di lavorare                                                                                                 bene come professionisti e come Team!
                                                                                        Ermes e Dana

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GO FOR IT

SC Counseling ha ideato il progetto 
"GO FOR IT
rivolto alle organizzazioni aziendali con una rete di vendita e che desiderano aumentare le performance dei loro collaboratori!
Quanto siamo consapevoli delle nostre potenzialità?
Il metodo professionale che utilizziamo ci permette di ottenere le migliori performance?
Sappiamo fare squadra per aumentare le nostre vendite?
GO FOR IT è un progetto che facilita i professionisti della vendita ad osservare la realtà da prospettive diverse per essere più efficaci!
Se siete interessati a conoscere meglio la nostra proposta potete contattarci ai riferimenti che trovate nel nostro sito internet!

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IL NUOVO LIBRO "ADOLESCENZA UNA VITA A PARTE" !

Vi presentiamo il nostro nuovo libro che tratta un argomento importante e interessante: l'ADOLESCENZA!

I protagonisti sono i giovani e leggendo il libro avrete modo di conoscere i loro pensieri, le loro emozioni e le loro aspettative.

Il costo di copertina è di euro 23,00 ma per il lancio del libro potrete acquistarlo online sul sito "ilmiolibro.it" in formato cartaceo a euro 16,00! 
Sarà un bell'investimento culturale per scoprire un mondo, quello giovanile che saprà sorprendervi!

E' possibile leggere le prime 50 pagine del libro, (cliccate sull'immagine per accedere alla pagina online dedicata) e se lo farete vi chiediamo gentilmente di supportarci e/o di lasciare un commento.

A breve il libro sarà anche in formato e-book!
Dana Caporossi e Ermes Siorini

 

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ADOLESCENZA UNA VITA A PARTE

Ancora pochi giorni e... poi pubblicheremo il nostro nuovo libro e che tratta un tema importante:

l'ADOLESCENZA!

Al prossimo aggiornamento!

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ADOLESCENZA UNA VITA A PARTE

Tra qualche settimana pubblicheremo il nostro nuovo libro!

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NON ESISTE IL FALLIMENTO! 

Non esiste il FALLIMENTO ma solo il RISULTATO!

Se ci poniamo un obiettivo significa che il suo raggiungimento deve coincidere col RISULTATO ATTESO!

Se non riusciamo ad ottenere il RISULTATO ATTESO abbiamo semplicemente ottenuto un RISULTATO!

Dobbiamo capire cosa manca tra il RISULTATO OTTENUTO e quello ATTESO per raggiungere il nostro OBIETTIVO!

Vivere le proprie sfide con questa prospettiva, ci permette di essere consapevoli di ciò che facciamo e di ciò che otteniamo!

Solo così utilizzeremo il nostro impegno e la nostra energia nel modo migliore per trovare solo quella "parte" mancante che fa la differenza per ottenere quanto ci siamo prefissati!

Se per ottenere un obiettivo devo raggiungere "10" ed ottengo "8", se non sono consapevole di quanto ho fatto e ritengo di aver fallito, in questo modo il "dialogo interno" che genero, induce la mia mente a pensare di aver ottenuto "ZERO" quando nei fatti ho raggiunto "8"; in questo modo spreco un sacco di energia perché nel tentativo di riottenere "10", con la mente riparto da "ZERO"!

Se invece sono consapevole che il RISULTATO "8"  è nelle mie capacità, devo solo capire "qual è la differenza che fa le differenza" tra "8" e "10"!

Solo in questo "spazio" di impegno e di energia mi devo concentrare perché fino ad "8" sono in grado di arrivarci e devo semplicemente capire cosa manca tra 8 e 10!

Ecco perché non si deve parlare di fallimenti e solo di risultati ottenuti e risultati attesi!

Guardate il video, (cliccate sull'immagine), che mostra come delle persone che sembravano destinate ad una vita anonima, hanno invece saputo lasciare una testimonianza importante del loro agire all'umanità!

Il segreto? Credere nelle proprie capacità e vivere il quotidiano con la logica dei risultati e non dei fallimenti!

 

 

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I COACH E E I COUNSELOR SONO LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI CHE SI STANNO AFFERMANDO SEMPRE DI PIÙ IN AMBITO AZIENDALE!

Leggete l'interessante articolo di Repubblica che spiega il ruolo sempre più importante del counselor e del coach in ambito aziendale!

 

CLICCATE SULL'IMMAGINE PER LEGGERE L'ARTICOLO!

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Carl Rogers, il padre del counseling!

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IL COUNSELING E IL COUNSELOR!

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Leggete l'interessante articolo sul Counseling apparso sul settimanale "SETTE"

Il counseling aiuta ad aiutarsi!
Interessante articolo apparso sul settimanale del corriere della sera "Sette".

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WORKSHOP "IL MOTORE DEL SUCCESSO? AUTOSTIMA E AUTOEFFICACIA!" 

Partecipate al workshop gratuito che si terrà martedì 9 febbraio 2016 alle ore 20:30 a Mestre c/o la sede Aspic in via Carducci 13!

Basta inviare una mail all'indirizzo:

info@aspicvenezia.org 

Perchè questo workshop?

Stiamo vivendo in un’epoca che genera cambiamenti continui sia nella nostra vita privata sia a livello sociale!

Modificare le proprie abitudini, significa generare in molti di noi reazioni diverse:

-        per alcuni, modificare il proprio quotidiano, genera stress;

-        per altri, il cambiamento è considerato un’opportunità.

Seminari di Crescita Personale 2015 16Qual è la differenza che fa la differenza nel vivere e affrontare il cambiamento in un modo o nell’altro, tra quelli citati?

Il workshop si propone di coinvolgere i partecipanti nel comprendere quanto importante sia in certi momenti della nostra vita, intraprendere un “viaggio dell’eroe” per attivare importanti risorse presenti in ognuno di noi e vivere così il nostro “qui e ora” con una consapevolezza “nuova” circa le opportunità che possiamo sfruttare, osservando la realtà da una prospettiva diversa!

Come è possibile ottenere tale risultato?

Migliorando la nostra autostima e la nostra autoefficacia!

Condotto da Ermes Siorini, Counselor e Dana Caporossi, Counselor

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BUON 2016!

SC COUNSELING AUGURA AD TUTTI VOI DI FAR ACCADERE NEL 2016 CIO' CHE DESIDERATE VERAMENTE!

DANA E ERMES

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AUGURI DI NATALE!

Auguriamo a tutti voi, di trascorrere un sereno e felice Natale!

Dana e Ermes

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COACH E COUNSELOR PER AIUTARE GLI ALTRI AD AIUTARSI!

Per aiutare le persone ad aiutarsi, è necessario per un professionista nelle relazioni di aiuto, continuare ad aggiornarsi e soprattutto confrontarsi con altri colleghi.

L’esperienza con i clienti è fondamentale e allo stesso tempo è importante apprendere nuove tecniche e strumenti per agevolare le persone ad intraprendere un percorso di cambiamento capace di fornire quel futuro desiderato che molti di noi vogliono, risolvendo delle criticità nel “qui e ora”.

Il counseling, è un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.

Il coaching, è un processo che consente alle persone di ottenere il massimo livello delle proprie capacità di performance.

Un cliente che desidera migliorare la propria autostima ed anche le sue performance lavorative, ecc., potrà ottenere questi risultati grazie ad un percorso integrato di coach/counseling!

Se desideri riscoprire le tue risorse e utilizzarle al meglio, contattaci ai seguenti riferimenti:

Dana Caporossi                   

cell. 3488850811

Ermes Siorini   

cell. 3341873638

APP: Star bene si può!

(disponibile su play store)

E-mail: info@scounseling.it

Skype: scounseling

Twitter: #scounseling

Seguiteci anche su:

Facebook:  SC Counseling

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L'APP DI SC COACH COUNSELING: STAR BENE SI PUO'!

SC Coach Counseling ha realizzato un'APP che facilità le persone a STAR BENE!

Se hai uno smartphone Android, (prossimamente sarà disponibile anche su dispositivi IOS), scarica l'APP gratuita
"STAR BENE SI PUO'!"
da playstore.

Cliccando sull'immagine a destra puoi accedere all'area di play store e leggere le caratteristiche dell'APP!

Molti servizi e informazioni utili, per aiutare ad aiutarsi!

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UN LIBRO UTILE PER USCIRNE TUTTI BENE, GENITORI E FIGLI, DA UNA SEPARAZIONE!

Un libro che dona una prospettiva diversa per affrontare un tema importante!
Ora anche in formato e-book su Amazon, Apple e in tutte le principali librerie on line italiane, oltre che al link
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=955807
Da oggi, oltre 5.000 biblioteche potranno rendere disponibili al prestito anche i titoli provenienti dalla piattaforma di pubblicazione "ilmiolibro.it"!

Come vivere la fine di un rapporto di coppia, di Ermes Siorini Biografia 172 Sono un genitore che…
ILMIOLIBRO.KATAWEB.IT

 

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FEEDBACK QUARTO QUESTIONARIO

FEEDBACK QUARTO QUESTIONARIO SC COUNSELING

“RABBIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?”

Questa iniziativa, attiva per 20 giorni sia su FB sia sul nostro sito www.scounseling.it, ha avuto un buon successo!
Molti hanno risposto al questionario on line,

https://docs.google.com/forms/d/1hkmR80oE5ehDNHz-GWH6cNKWSwFZwgIZA0eGU4_eh1o/viewform

e gli esiti sono stati i seguenti:

Prima domanda --> ” Cos’è la rabbia per te?”
Il 70% ha risposto “Disagio interiore”;
il 20% ha risposto “Non rispetto”.
 

Seconda domanda --> “Quando ti arrabbi, pensi di essere dalla parte del giusto e/o di dire cose più interessanti dell'altro?”
Il 60% ha risposto “Si”;
il 20% ha risposto “No”;
il 20% ha risposto “A volte”.

Terza domanda --> “Mi arrabbio se mi sento…..”
Il 20% ha risposto “Non accettato”;
il 20% ha risposto “Rifiutato”;
il 20% ha risposto “Inadeguato”;

il 20% ha risposto “Isolato”;

il 20% ha risposto “Frustrato”;

 

Quarta domanda --> “Quanto ti arrabbi?”
Il 60% ha risposto “Spesso”;
il 40% ha risposto “A volte”.
 

Quinta domanda --> “Cosa fai quando ti arrabbi?”
Il 40% ha risposto “Urlo”;
il 40% ha risposto “Sport”;
il 20% ha risposto “Parlo con psicologo/counselor”.

 

Sesta domanda --> “Riesci a contenere la rabbia? Come?”
Il 40% ha risposto “Parlando”;
il 20% ha risposto “Adottando modi assertivi”;
il 20% ha risposto “Ponendo dei limiti verso chi mi genera rabbia”;

il 20% ha risposto “Non la so contenere”.

 

Settimana domanda --> “Non riesco a contenere la rabbia e …..”
Il 60% ha risposto “Mi isolo”;
il 20% ha risposto “Contengo la rabbia”;
il 20% ha risposto “Aggredisco verbalmente/fisicamente”.


Ottava domanda --> “Con chi ti arrabbi di solito?”
Il 40% ha risposto “Con chiunque”;
il 40% ha risposto “Lavoro”;
il 20% ha risposto “Con chi amo”.

 

Nona domanda --> “La mia rabbia dipende.....”
Il 60% ha risposto “Dalle situazioni”;
Il 20% ha risposto “Dagli altri”;

Il 20% ha risposto “Da me”.

 

Decima domanda --> “Come ti senti dopo esserti arrabbiato/a e aver sfogato la tua collera?”
Il 40% ha risposto “Leggero/a e/o libero/a”;
Il 40% ha risposto “Dispiaciuto/a”;

Il 20% ha risposto “Contento/a”.

 

Undicesima domanda --> “Donna o Uomo?”
Il 60% di chi ha risposto al questionario è Donna;
il 40% di chi ha risposto al questionario è Maschio.

 

Dodicesima domanda --> “Età”
Il 65% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 34 e i 45 anni;
il 35% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 28 e i 33 anni.

 

A breve sarà on-line il nuovo questionario!
Grazie per la vostra collaborazione!

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RABBIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?

Partecipa al quarto questionario "tematico" di

SC COUNSELING!


RABBIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?


Accedi cliccando sull'immagine "COMPILA IL QUESTIONARIO".

e fornisci in modo anonimo le tue risposte!


Fra 15 giorni ti evidenzieremo, come fatto con i precedenti questionari, gli esiti di quello odierno!

Avrai modo di verificare, a parità di tema, cosa pensano gli altri e cosa hanno fatto per governare la rabbia!


Buon "questionario" e grazie per la collaborazione!
Team
SC Counseling

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FEEDBACK TERZO QUESTIONARIO!

FEEDBACK TERZO QUESTIONARIO SC COUNSELING

“ANSIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?”

Questa iniziativa, attiva per 15 giorni sia su FB sia sul nostro sito www.scounseling.it, ha avuto un buon successo!

Molti hanno risposto al questionario on line,

https://docs.google.com/forms/d/1M8Go6KJzhGqv_oKfmywBjhxnxealLcCubKH-LKWETX4/viewform

e gli esiti sono stati i seguenti:

 

Prima domanda --> ” Che cos'è per te l'ansia?”
Il 60% ha risposto “Paura”;
il 30% ha risposto “Limitare le mie capacità”.
Il 10% ha risposto “Non essere me stesso”;

 

Seconda domanda --> “In che momenti del tuo quotidiano si manifesta l'ansia?”
Il 45% ha risposto “Quando devo prendere delle decisioni”;
il 25% ha risposto “Quando mi rapporto con alcune persone”;
il 20% ha risposto “Nell’ambiente di lavoro”;
il 10% ha risposto “In famiglia”;

 

Terza domanda --> “Qual è il sintomo che ti fa capire che stai per diventare ansioso/a?”
Il 75% ha risposto “Sento il cuore battere forte”;
il 15% ha risposto “Inizio a sudare”;
il 10% ha risposto “Sento il desiderio di sparire”;

 

Quarta domanda --> “Con quale periodicità si manifesta l'ansia?”
Il 40% ha risposto “Qualche volta durante la settimana”;
il 25% ha risposto “A volte capita ogni giorno per una settimana intera”;
il 25% ha risposto “A volte”;
il 10% ha risposto “A volte capita ogni giorno per settimane”.

 

Quinta domanda --> “Qual è il problema maggiore che ti provoca l'ansia?”
Il 50% ha risposto “Non fare quello che vorrei”;
il 35% ha risposto “Non sentirmi all’altezza della situazione”;
il 15% ha risposto “Sudo e/o mi trema la voce e/o abbasso gli occhi”.

 

Sesta domanda --> “Come hai cercato di risolvere i problemi generati dall'ansia?”
Il 45% ha risposto “Parlando con persone esperte”;
il 45% ha risposto “Parlando con persone che hanno risolto il problema dell’ansia”;
il 10% ha risposto “Con esercizi yoga”.


Settimana domanda --> “Sei consapevole che i problemi generati dall'ansia possono essere risolti?”
Il 40% ha risposto “SI”;
il 40% ha risposto “NO”;
il 20% ha risposto “Ho provato da solo e non ci sono riuscito”;
 

 

Ottava domanda --> Hai chiesto aiuto a qualcuno per affrontare le conseguenze dell'ansia?
Il 45% ha risposto “Si, ad un counselor/psicologo”;
il 45% ha risposto “Si, ad un amico”;
il 10% ha risposto “NO”.

 

Nona domanda --> “Donna o Uomo?”
Il 60% di chi ha risposto al questionario è Donna;
il 40% di chi ha risposto al questionario è Maschio.

 

Decima domanda --> “Età”
Il 60% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 35 e i 48 anni;
il 40% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 30 e i 34 anni.

 

Undicesima domanda --> “Nel ringraziarti per aver svolto il questionario in forma anonima, ti lasciamo un ulteriore spazio, per scrivere il pensiero che in questo momento ti senti di lasciare....”
Il 50% ha risposto “Trovare una soluzione”;
il 30% ha risposto “Credere nelle mie capacità”;
il 15% ha risposto “Paura”;
il   5% ha risposto “Difficoltà”.

 

A breve sarà on-line il nuovo questionario!
Grazie per la vostra collaborazione!

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ANSIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?

Partecipa al terzo questionario "tematico" di SC COUNSELING!

ANSIA: QUANTO INFLUENZA IL MIO QUOTIDIANO?

Clicca su "COMPILA IL QUESTIONARIO" e fornisci in modo anonimo le tue risposte!

Fra 15 giorni ti evidenzieremo, come fatto con i precedenti questionari/sondaggi, gli esiti di quello odierno!

Avrai modo di verificare, a parità di tema, cosa pensano gli altri e cosa hanno fatto per risolvere i loro problemi con l'ansia!

Buon "questionario" e grazie per la collaborazione!

Team
SC Counseling

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FEEDBACK SECONDO QUESTIONARIO SC COUNSELING

“CONFLITTI NELL’AMBIENTE DI LAVORO: QUANTO INFLUENZANO IL TUO PRESENTE?”

 

Questa iniziativa, attiva per 15 giorni sia su FB sia sul nostro sito www.scounseling.it, ha avuto un buon successo!

Molti hanno risposto al questionario on line,


https://docs.google.com/forms/d/1X_RXIYcxJh9DbMTAOFqA-Q2bFGCE4eFc2wN9UwvOEFY/viewform


e gli esiti sono stati i seguenti:

 

Prima domanda --> ” Stai vivendo o hai vissuto dei conflitti in ambito lavorativo?”
Il 50% ha risposto “SI, in questo periodo”;
il 35% ha risposto “SI, in passato”.

Il 15% ha risposto “NO”;

 

Seconda domanda --> “Qual è il motivo che genera il conflitto nel tuo ambito lavorativo?”
Il 40% ha risposto “Capo autoritario”;
il 25% ha risposto “Mancanza di meritocrazia”;
il 20% ha risposto “Ambiente Yes Man”;
il 15% ha risposto “Scarsa empatia con i colleghi”;

 

Terza domanda --> “Come il conflitto lavorativo influenza il tuo quotidiano?”
Il 70% ha risposto “Aumento STRESS”;
il 15% ha risposto “Sonno irregolare”;
il 15% ha risposto “Peggioramento relazioni con familiari, amici, ecc”;
 

Quarta domanda --> “Cosa hai fatto o potresti fare per risolvere il conflitto?”
Il 35% ha risposto “Migliorare la comunicazione e i rapporti con gli altri”;
il 25% ha risposto “Adeguarmi al sistema”;
il 25% ha risposto “Chiedere un cambio mansione”;
il 15% ha risposto “Licenziarmi appena avrò un’alternativa occupazionale”.

 

Quinta domanda --> “Cosa ti impedisce di risolvere il conflitto?”
Il 50% ha risposto “Ambiente di lavoro poco collaborativo”;
il 35% ha risposto “Responsabili con scarse capacità empatiche e di ascolto”;
il 15% ha risposto “Non faccio e non dico quello che vorrei per timore di perdere il posto di lavoro”.

 

Sesta domanda --> “Quando ha avuto inizio il conflitto in ambito lavorativo?”
Il 60% ha risposto “Da un anno”;
il 35% ha risposto “Da più di un anno”;

il  5%  ha risposto “Da mesi”.

 

 

Settimana domanda --> “Hai chiesto aiuto a qualcuno? Se sì, a chi?”

Il 35% ha risposto “Amico/a”;
il 35% ha risposto “Counselor/Psicologo”;
il 15% ha risposto “Familiare”;

il 15% ha risposto “A nessuno”.

 

Ottava domanda --> Ritieni che un percorso di counseling con un esperto nell'ascolto e nelle relazioni di aiuto, potrebbe esserti utile?

Il 75% ha risposto “SI”;
il 20% ha risposto “NO”;

il  5% ha risposto “FORSE”.

 

Nona domanda --> “Donna o Uomo?”

Il 65% di chi ha risposto al questionario è Donna;
il 35% di chi ha risposto al questionario è Maschio.

 

Decima domanda --> “Età”
Il 75% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 33 e i 48 anni;
il 25% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 28 e i 32 anni.

 

Undicesima domanda --> “Se dovessi suggerirci un "tema" sempre inerente all'ambito delle relazioni di aiuto, cosa ci proporresti per il prossimo questionario e/o sondaggio?”
Il 40% ha risposto “Come vincere l’ANSIA”;
il 20% ha risposto “Come governare la RABBIA”;
il 20% ha risposto “Come affrontare il cambiamento”;
il 20% ha risposto “Come far rispettare le proprie idee”.

 

Dodicesima domanda --> Nel ringraziarti per aver svolto il questionario in forma anonima, ti lasciamo un ulteriore spazio, per scrivere il pensiero che in questo momento ti senti di lasciare....”

Il 50% ha risposto “MERITOCRAZIA”;
il 20% ha risposto “Voglia di CAMBIAMENTO”;
il 15% ha risposto “AUTOSTIMA”;
il 15% ha risposto “FUTURO migliore”.

 

A breve sarà on-line il nuovo questionario!
Grazie per la vostra collaborazione!

 

 

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SECONDO SONDAGGIO SC COUNSELING: "CONFLITTI NELL'AMBIENTE DI LAVORO: QUANTO INFLUENZANO IL TUO PRESENTE?

Partecipa al secondo sondaggio di SC COUNSELING!

CONFLITTI NELL'AMBIENTE DI LAVORO: QUANTO INFLUENZANO IL TUO PRESENTE?

Accedi al sito:

https://docs.google.com/…/1X_RXIYcxJh9DbMTAOFqA-Q2…/viewform

e fornisci in modo anonimo le tue risposte!

Fra 15 giorni ti evidenzieremo, come fatto col precedente sondaggio, gli esiti di quello odierno!

Avrai modo di verificare, a parità di tema, cosa pensano gli altri e cosa hanno fatto per risolvere i loro conflitti nell'ambito lavorativo!

Buon "sondaggio" e grazie per la collaborazione!

Team
SC Counseling

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FEEDBACK PRIMO QUESTIONARIO SC COUNSELING "SE HAI BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATO/A COSA FAI?

Questa iniziativa, attiva per 15 giorni sia su FB sia sul nostro sito www.scounseling.it, ha avuto un buon successo!

Molti hanno risposto al questionario on line, 
https://docs.google.com/…/1n7sFnrQljZrFkfwqU0-xKr6…/viewform
e gli esiti sono stati i seguenti:


Prima domanda --> ” Se stai attraversando un periodo difficile, (problemi col lavoro, col partner, ansia ecc), hai mai pensato di rivolgerti ad un esperto nelle relazioni di aiuto?”
L’80% ha risposto “SI”;
il 20% ha risposto “NO”.


Seconda domanda --> “Se in passato ti sei rivolto ad un agevolatore nelle relazioni di aiuto, (counselor, psicologo, ecc), cosa ti ha spinto a farlo?”
Il 40% ha risposto “Il cambiamento”;
il 30% ha risposto “Il dolore”;
il 15% ha risposto “Star bene”;
il 10% ha risposto “Superare le difficoltà”;
il 5% ha risposto “Non mi sono rivolto ad un counselor/psicologo”.


Terza domanda --> “Quali criteri hai utilizzato per individuare un counselor o altro esperto nelle relazioni di aiuto, (psicologo, ecc)?”
Il 45% ha risposto “Il passaparola”;
il 35% ha risposto “Consigliato da un amico/a”;
il 15% ha risposto “Tramite internet”;
il 5% ha risposto “Non ho usato nessun criterio perché non mi sono rivolto ad un counselor/psicologo”.


Quarta domanda --> “Se hai attraversato un periodo di crisi e non ti sei rivolto ad un esperto nelle relazioni di aiuto, cosa ti ha impedito di farlo?”
Il 35% ha risposto “Timore del giudizio degli altri”;
il 30% ha risposto “Diffidenza”;
il 25% ha risposto “Vergogna”;
il 10% ha risposto “Credo in me stesso”.


Quinta domanda --> “Il tuo presente ti dona serenità o altro?”
Il 50% ha risposto “Abbastanza serenità”;
il 35% ha risposto “poca serenità”;
il 15% ha risposto “altro”.


Sesta domanda --> “Donna o Uomo?”
Il 60% di chi ha risposto al questionario è Donna;
il 40% di chi ha risposto al questionario è Maschio.


Settima domanda --> “Età”
L’80% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 35 e i 50 anni;
il 20% di chi ha risposto al questionario ha un’età compresa tra i 24 e i 34 anni.


Ottava domanda --> “Se dovessi suggerirci un "tema" sempre inerente all'ambito delle relazioni di aiuto, cosa ci proporresti per il prossimo questionario e/o sondaggio?”
Il 40% ha risposto “Conflitti nel lavoro”;
il 35% ha risposto “Ansia”;
il 15% ha risposto “Relazioni sentimentali”;
il 10 ha risposto “Le paure”.


A breve sarà on-line il nuovo questionario!
Grazie per la vostra collaborazione!

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QUESTIONARIO! PARTECIPATE!

Da oggi, SC Counseling, permette a chi legge e commenta i nostri contenuti, di interagire con noi!

In che modo?

Ogni quindici giorni proporremo dei questionari/sondaggi a tema ove ognuno di voi, in modo anonimo, avrà la possibilità di esprimere il proprio parere.


Raccolti i vostri feedback, li elaboreremo e per ogni tema trattato, vi daremo un ritorno affinché possiate verificare le risposte fornite da tutti gli altri navigatori di SC Counseling!

Oggi vi proponiamo come tema:
“COSA MOTIVA UN CLIENTE A RIVOLGERSI AD UN COUNSELOR,
(AGEVOLATORE NELLE RELAZIONI DI AIUTO) O COSA GLI IMPEDISCE DI FARLO?”

Cliccate sul link sotto evidenziato ed avrete modo di accedere al modulo on line di google drive ove troverete le domande inerenti al tema descritto!

Vi ringraziamo fin d’ora del vostro contributo che permetterà a tutti noi di conoscere i pensieri, anche se in forma anonima, di tante altre persone sul medesimo argomento trattato!

https://docs.google.com/forms/d/1n7sFnrQljZrFkfwqU0-xKr6QWatIB9cVcthBQvDv_ac/viewform


ps nel caso il link non dovesse collegarvi al modulo on line, createvi un account google.

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AIUTARE AD AIUTARSI

Quante volte abbiamo desiderato essere ascoltati per manifestare le nostre emozioni, le nostre sensazioni, i nostri problemi a qualcuno in grado di ascoltarci e guidarci senza giudicarci?


Viviamo in una società che genera in molte persone livelli di stress oltre il fisiologico, causa problemi nel mondo del lavoro, nelle relazioni famigliari o per separazioni, divorzi, lutti, ecc.


Se stai attraversando un periodo particolare della tua vita e non hai qualcuno con cui parlare, non tenere dentro di te i dubbi, le preoccupazioni o le delusioni perché se non trovano uno “sfogo”,  possono generare in te quel malessere capace di rubare la tua libertà di essere felice!


Contattaci e saremo in grado come counselor, (agevolatori nelle relazioni di aiuto), di guidarti nel vivere il quotidiano da un’altra prospettiva per cacciare lo stress e scoprire l’importanza di essere aiutati ad aiutarsi!


Ti aspettiamo!

Il primo incontro è gratuito!


Puoi contattarci ai seguenti riferimenti:


Dott.ssa Dana Caporossi cell. 3488850811

Dott. Ermes Siorini cell. 3341873638

Riceviamo a Piove di Sacco PD e a Mestre – VE


La felicità è un nostro diritto ed esserne consapevoli, è fondamentale perché possa accompagnarci ogni giorno nel nostro percorso di vita! 

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SAPPIAMO LEGGERE LE EMOZIONI DELLE PERSONE CON CUI PARLIAMO?

Quando comunichiamo con una persona, ci siamo mai chiesti:

- quanto osserviamo il volto del nostro interlocutore,
- quanto osserviamo la sua comunicazione non verbale
- quanto siamo concentrati solo sulle parole?

In un precedente articolo, abbiamo evidenziato come uno studio condotto nel 1972 da Albert Mehrabian, abbia evidenziato che in un messaggio vocale ciò che viene percepito da chi ascolta, dipende solo in minima parte dal significato letterale di ciò che viene detto; il modo in cui questo messaggio viene percepito, è influenzato molto dai fattori di comunicazione non verbale, secondo le percentuali sotto evidenziate:
• Movimenti del corpo (soprattutto espressioni facciali) 55%
• Aspetto vocale (volume, tono, ritmo) 38%
• Aspetto verbale (parole) 7%

Questi dati ci dicono che rimanere ancorati solo al verbale, significa “perdere” importanti informazioni legate soprattutto al para – verbale e al non verbale!

Non essere allenati ad “ascoltare” le altre forme di comunicazione, significa non cogliere, sentire, il 93% delle informazioni che ci arrivano da un nostro interlocutore!

Se miglioriamo la nostra capacità di “vedere” le informazioni prima citate, grazie anche ad adeguati percorsi di studio sulla comunicazione non verbale, possiamo in tal modo cogliere le emozioni che una persona prova mentre le stiamo parlando: rabbia, tristezza, gioia/felicità, disgusto, paura e sorpresa!

Una cosa è certa: il corpo rispetto alle parole non mente mai!

E questo cosa significa?

Ogni persona durante una conversazione utilizza dei gesti e degli atteggiamenti involontari e inconsapevoli capaci di rivelare, più delle parole, il proprio stato d’animo, le sue emozioni e i suoi pensieri.

Che cosa dobbiamo osservare in queste circostanze?

Se vi è congruenza o incongruenza, tra la comunicazione verbale e quella non verbale del soggetto con cui stiamo parlando; qualora ci sia un’incongruenza, spesso i gesti involontari possono indicarci che la persona in questione desidera nascondere qualcosa e questi “segnali” sono più veri delle parole perché non sono soggetti al nostro controllo!

Secondo alcuni studiosi, coloro che coprono la bocca con la mano mentre parlano, potrebbero inconsapevolmente indicarci che non ci stanno raccontando tutta la verità; è come se il nostro cervello chiedesse alla mano di bloccare le parole!

Quali altri gesti potrebbero, (e molto dipende dal contesto dove ci si trova, dal tipo di relazione tra i soggetti che stanno parlando, dal tipo di argomento, ecc), indicarci che una persona ci sta dicendo una “mezza verità”?

Ad esempio, la letteratura che si occupa di comunicazione non verbale, ci dice che il gesto di strofinarci il naso, di toccarci un orecchio, di toccare con l'indice un occhio, ecc, potrebbero essere segnali di soggetti che potrebbero essere messi nelle condizioni di raccontare una bugia.

Ovviamente sono indicazioni puramente generiche poiché per capire effettivamente un gesto inconscio, bisogna tener conto di tanti altri fattori; ergo, i gesti prima citati non sempre indicano una bugia poiché potrebbero evidenziare anche uno stato di disagio, di insicurezza ecc.

Quello che è certo, è che se impariamo durante una conversazione con una persona a cogliere sia la sua comunicazione verbale sia quella non verbale, sarà per noi più facile osservare delle incongruenze tra queste due forme di comunicazione e comprendere se il nostro interlocutore sta vivendo un conflitto tra ciò che pensa o sente e quello che invece cerca di apparire agli altri.

Cogliere questi aspetti significa soprattutto evitare di continuare un certo tipo di comunicazione che mette a disagio una persona; ci conviene in tal caso passare a uno stato di ascolto attivo per consentire al soggetto in questione di vivere la relazione comunicativa con meno stress, permettendogli così di essere congruente tra ciò che pensa e ciò che manifesta con le parole!

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COME POSSO MIGLIORARE LA MIA PERFORMANCE?

Conoscete questa formula?

p = P – I (int e est) + r

p = performance

P = Potenzialità

I = Interferenze (interne e esterne)

r = risorse

Cosa ci dice questa formula?

Ci insegna che per raggiungere un qualsiasi obiettivo, ognuno di noi deve garantire una certa performance;

il livello di performance può variare in base alle interferenze, interne ed esterne, che noi subiamo.

Esempio:

se per raggiungere un mio obiettivo devo garantire una performance pari a 9, quando tale livello può essere disatteso?

Il livello di performance può essere disatteso nel caso in cui le mie potenzialità esprimono un livello 9 mentre quello delle interferenze sono ad un livello 4;

applicando la formula si otterrebbe quanto segue:

p = P – I = 9 -4= 5;

5 è il livello di performance ottenuto completamente diverso rispetto a 9, risultato necessario per ottenere l’obiettivo.

In questi casi, molte persone senza lavorare su ciò che genera le interferenze,  sono orientate ad aumentare il livello di Potenzialità portandolo ad es. a 12;

non capendo che in proporzione, aumenterebbero anche  le interferenze che potrebbero salire ad es. a livello 7;

applicando la formula, in questo caso si otterrebbe quanto segue:

p = P – I = 12 -7= 5; un impiego di molta energia, fisica e mentale in più, per niente!

Alla fine il risultato sarebbe sempre lo stesso: livello di performance insufficiente!

Che fare?

Bisogna lavorare sulle interferenze, interne ed esterne.

In che modo?

Utilizzando le nostre risorse!

Se un’interferenza, è data dal fatto che tendiamo a concentrare l’attenzione solo sulle cose negative, in questo caso sarà necessario sviluppare la “risorsa” consapevolezza per ricordarci quanto di buono abbiamo fatto in altre situazioni!

In questo modo ci abituiamo ad ancorarci a situazioni “positive”, e aumentiamo:

- la consapevolezza delle nostre capacità,

- miglioriamo la nostra autostima,

- cambiamo prospettiva di vedere, ascoltare e analizzare le cose che ci circondano

e in tal modo, quando le nostre  risorse “r” assumono un valore positivo elevato, ad es. 5 o 7, eliminiamo le interferenze e la nostra Potenzialità messa in atto, potrà coincidere con la performance richiesta, ottenendo così il nostro obiettivo!

Riprendendo gli esempi di prima e applicando la formula completa si otterrebbe quanto segue:

p =  ?

P = 9

I = 5

r =5

p = P – I (int e est) + r = 9 – 5 + 5 = 9 !

9 è il livello di performance atteso per ottenere l’obiettivo stabilito!

In questo modo, la persona che compie questo percorso di consapevolezza, avrà modo di migliorare:   

- la sua autostima, (il giudizio che ho del mio valore personale)

e

- la sua autoefficacia, (il giudizio che ho della mia capacità personale)!

 

Se desiderate un colloquio di counseling, contattateci ai nostri riferimenti:

Dana Caporossi   cell. 3488850811

Ermes Siorini    cell. 3341873638

E-mail: info@scounseling.it

Sito: www.scounseling.it

Skype: scounseling

 

 

 

Il primo incontro è gratuito!

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COSA PROVOCA UN ECCESSIVO STRESS LAVORATIVO?                           IL BURN OUT!

Questo termine può essere tradotto in italiano con espressioni del tipo “bruciato”, “esaurito”, “scoppiato”, “cortocircuito” e sono stati d’animo, reazioni che un soggetto manifesta in un ambito di lavoro in presenza di eccessivo stress.

Psicologicamente il "burn out", rappresenta il tipo di risposta ad una situazione avvertita come intollerabile, in quanto il lavoratore/professionista percepisce una distanza incolmabile tra quantità delle richieste rivoltegli dai clienti/colleghi e le risorse disponibili (individuali ed organizzative) per rispondere positivamente a tali richieste.

Ne deriva un senso di impotenza acquisita, dovuto alla convinzione di non poter far nulla per modificare la situazione, per eliminare l’incongruenza tra ciò che il cliente/collega si aspetta e ciò che si è in grado di offrirgli.

Ciò porta ad un esaurimento di energie che si può manifestare con dei sintomi fisici, quali: 
- fatica, 
- frequenti mal di testa, 
- disturbi gastrointestinali, 
- insonnia, 
- cambiamenti delle abitudini alimentari, 
- uso di farmaci.

A livello psicologico: 
- i segnali dell’umore, 
- scarsa fiducia in sé, 
- irritabilità, 
- scarsa empatia e capacità di ascolto.

Seguono quindi delle reazioni comportamentali sul luogo di lavoro molto rivelatrici del disagio del lavoratore/professionista: 
- assenza o ritardi frequenti, 
- chiusura difensiva al dialogo, 
- tendenza a evitare contatti telefonici e a rinviare gli appuntamenti,
- distacco emotivo dal cliente/collega, 
- scarsa creatività, 
- ricorso a procedure standardizzate, 
- spersonalizzazione nei rapporti.

Maslach e Jackson (1982) definiscono il “burn-out” come una sindrome caratterizzata da tre dimensioni tra loro indipendenti:
1. esaurimento emotivo
2. depersonalizzazione
3. ridotta realizzazione personale.

La prospettiva teorica, condivisa ormai nella letteratura più recente, considera il “burn-out” non solo come un sintomo di una sofferenza individuale collegata all’attività del lavoro (fatica del lavoro sociale), o come un possibile indicatore di inadeguatezze
organizzative ma anche come un problema di natura sociale, prodotto di dinamiche socio-politiche-economiche.

E’ importante per ogni lavoratore/professionista, conoscendo ora i "segnali" di questo malessere, attivarsi appena si sentono le prime avvisaglie parlandone con esperti dell’ascolto e dell’aiuto per prevenire ed evitare quanto descritto in questo articolo.

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BUONA PASQUA A TUTTI VOI! DANA e ERMES

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CENTRO DI ASCOLTO DI COUNSELING IN AMBITO LAVORATIVO

Come “vivete” il vostro ambiente di lavoro?

Vi è mai capitato di “sentire” i seguenti stati d’animo?

- Sentirsi stressati e notare dei segnali di ansia durante il lavoro, 
e/o
- Fare sempre più fatica a conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro, 
e/o
- Rendersi conto che le preoccupazioni per il futuro impattano sulla vostra serenità lavorativa, 
e/o
- Riscontrare delle difficoltà al rientro dopo una maternità...oppure le responsabilità di essere mamma o papà al lavoro,
e/o
- Notare di impegnare sempre più energia nella gestione di situazioni negative,
e/o
- Sentirsi demotivati e con pochi stimoli?

E nel caso uno o più di queste situazioni fosse presente nel vostro quotidiano, sarebbe per voi utile se la vostra Azienda realizzasse al proprio interno un “Centro di Ascolto di Counseling” con esperti capaci di aiutarvi ad affrontare e risolvere il disagio che state provando?

In Italia sempre più aziende stanno attivando dei “centri di ascolto di counseling”, gestiti dai counselor, esperti nelle relazioni di ascolto e di aiuto; tali centri, organizzati per incontri individuali o di gruppo, consentono di attivare delle azioni preventive per riportare lo stress dei lavoratori/professionisti ad un livello “fisiologico” evitando altresì un peggioramento degli stati:

- Emotivi, (Aumento tensioni fisiche e psicologiche, Aumento dell’ipocondria, Indebolimento dei vincoli morali, Caduta dell’autostima);

- Comportamentali, (Aumento problemi di verbalizzazione, Calo entusiasmo e interesse per le cose, Assenteismo, Diminuzione energia vitale, Aumento atteggiamenti cinici, Disturbi del sonno, Ignorare nuove informazioni, Proiettare su altri le proprie responsabilità, Affrontare problemi con negligenza);

- Cognitivi, (Riduzione capacità di concentrazione, Distrarsi con facilità, Perdita della memoria, Risposte non logiche, Aumento errori in vari ambiti, Perdita capacità di organizzare).

Il nostro quotidiano, fatto di vita lavorativa e privata, è più "sano" se sappiamo riconoscere certi livelli di stress oltre il fisiologico e se attraverso un percorso di ascolto e di aiuto, riusciamo a star bene nel rispetto della definizione di salute stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, (OMS), che considera tale concetto come, “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non di semplice assenza di malattia”.

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LIBERI DI ESSERE FELICI!

A volte pensiamo che la nostra felicità sia raggiungibile solo se otteniamo gli stessi risultati degli altri: 
mi devo diplomare, mi devo laureare, mi devo sposare, devo avere figli... ecc.... ecc...
E queste conquiste invece di essere vissute come “nostre”, sono influenzate dai tanti “DEVO” che ci dicono cosa fare e cosa non fare….. 
….e questo stato mentale può indurci a pensare che se non otteniamo qualcosa che invece gli altri hanno realizzato, di essere allora dei perdenti… 
….vivendo così il nostro quotidiano, con rimorsi, stati d’ansia o d’insoddisfazione.
E se invece di dar ascolto ai tanti “DEVO”, decidiamo di ancorarci al nostro naturale “essere” che ci insegna di “SENTIRCI LIBERI DI ESSERE FELICI”
Questa convinzione di vita, ci permetterebbe di osservare il mondo per fare la cosa giusta per noi e non di subire “l’esterno” e di attuare scelte contro le nostre passioni e il nostro libero fluire! 
Spetta a noi raggiungere il futuro desiderato sentendoci liberi di essere felici, pena vivere in confluenza col mondo senza trovare la nostra strada e il nostro senso della vita!

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Avete vissuto l'esperienza del ricovero ospedaliero per una settimana o più tempo?

E durante la degenza se oltre alle adeguate cure fisiche la struttura vi avesse messo a disposizione un/una “ Esperto/Esperta” dell’ascolto per agevolare la vostra permanenza al fine di vivere meglio tal esperienza, sarebbe stato utile per voi?


Se gli ospedali oltre alle cure fisiche, offrissero ai pazienti un servizio per essere ascoltati da esperti nelle relazioni di aiuto, per affrontare la malattia o il disagio fisico anche dal punto di vista psicologico, sarebbe per voi un valore aggiunto per tornare a casa con maggior serenità?

Ed eventualmente per essere “aiutati ad aiutarsi” anche nel post-ospedaliero per ritrovare la serenità mentale per gestire al meglio la guarigione?  

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Adolescenza: quanto conosciamo di questa fase importante della vita dei nostri figli?

Molti genitori che hanno dei figli con un’età compresa tra i 13 e i 16 anni, iniziano ad affrontare le esigenze della pre-adolescenza e dell’adolescenza!

Per i nostri ragazzi è una fase della vita caratterizzata da profondi cambiamenti , perché oltre alle modificazioni fisiche e sessuali dovute alla crescita, (più legate alla preadolescenza), seguono poi cambiamenti più mentali durante l’adolescenza, (anche se non c’è spesso una netta separazione tra fase preadolescenziale e adolescenziale).

Gran parte dei problemi che possono insorgere in questa fase di sviluppo dell’età evolutiva sono dovuti al fatto che allo sviluppo fisico/sessuale/intellettuale non corrisponde una proporzionata maturazione affettiva/emotiva ; esiste quindi uno squilibrio “fisiologico” che sommato a esigenze psicologiche di maturazione di questa età genera comportamenti tipici dell’adolescente.
Una delle esigenze basilari della crescita è la necessaria graduale differenziazione dalle figure di riferimento che hanno segnato la vita fino ad allora. Questa differenziazione è fondamentale per sviluppare l’autonomia e il graduale passaggio, all’età adulta che appunto la richiede. 

Ci si differenzia non solo nello specifico dai genitori che sono le figure principali di riferimento, ma anche in genere dagli adulti che rivestono ruoli vari con cui l’adolescente entra in contatto.
Questo processo di differenziazione si manifesta con forme più o meno forti di:
- opposizione, 
- contestazione, 
- rabbia , 
- o addirittura con la sfida aperta.

L’opposizione insensata o caparbia spesso emotiva, è un fenomeno tipico dell’età e soprattutto necessario all’evoluzione della persona e quindi assolutamente “normale”.

Spesso infatti l’adulto non capisce tale atteggiamento dell’adolescente vedendone solo l’aspetto dello scontro e di sfida personale e non capendo che è l’età.

Se da una parte alcuni adulti si scontrano con la rissosità degli adolescenti senza comprenderne che non c’è nulla di personale e generando conflitti di difficile soluzione, altri per evitare tale scontro diventano eccessivamente permissivi, assecondando l’adolescente nel tentativo di non scontrarsi. In realtà tale atteggiamento non soddisfa le istanze dell’adolescente, ma anzi spesso provoca un innalzamento della posta in gioco da parte di questi.

Questo succede perché in realtà se l’adolescente da una parte ha bisogno di concretizzare la sua energia vitale nella sfida e emotivamente nella rabbia , dall’altra ha bisogno di essere fermato, o meglio ha bisogno di nuovi limiti che devono essere fissati dall’adulto o meglio insieme all’adulto.

La sfida dunque dell’adolescente non va colta sul piano emotivo, ma va compresa come sua necessità , e quindi da questo punto di vista accettata , per poi essere più o meno accolta nelle sue istanze specifiche fissando regole del caso.

Nello sforzo di comprendere l’adolescente nel suo momento esistenziale è bene tener sempre presente i suoi bisogni fondamentali:
- Bisogno di appartenenza,
- Bisogno di sviluppare l’identità,
- Bisogno di relazioni significative,
- Bisogno senso di sicurezza

Per noi genitori è importante non scordare un fatto: siamo stati adolescenti prima dei nostri figli e abbiamo il vantaggio di essere nello stesso istante, sia “adulti” sia “adolescenti” ricordandoci come abbiamo vissuto noi, papà e mamma, quel periodo della nostra esistenza, per comprendere nel miglior dei modi le esigenze dei nostri ragazzi e indirizzare al meglio le loro energie verso un percorso positivo capace di “costruire” la loro personalità e maturità, per vivere il mondo degli adulti da protagonisti!

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COMUNICAZIONE NON VERBALE

La comunicazione è sicuramente uno strumento fondamentale che distingue l’uomo da ogni altro essere vivente.
Tramite la parola possiamo:

- Relazionarci con gli altri
- Trasmettere emozioni
- Ecc

Siamo sicuri che nel comunicare con qualcuno/a la “parola”, il verbale, sia l’unico “strumento” che utilizziamo?

Nei fatti oltre il verbale (la parola), ogni essere umano utilizza anche il para-verbale, (il tono, frequenza e ritmo della voce) e il non verbale, (le espressioni facciali, movimenti del corpo, ecc).

E secondo voi mentre comunichiamo quanto “pesa” il verbale rispetto al para-verbale e al non verbale?

Uno studio condotto nel 1972 da Albert Mehrabian ha evidenziato che in un messaggio vocale ciò che viene percepito da chi ascolta, dipende solo in minima parte dal significato letterale di ciò che viene detto e il modo in cui questo messaggio viene percepito, è influenzato molto dai fattori di comunicazione non verbale, secondo le percentuali sotto evidenziate:

• Movimenti del corpo (soprattutto espressioni facciali) 55%
• Aspetto vocale (volume, tono, ritmo) 38%
• Aspetto verbale (parole) 7%

La “parola” vale solo il 7%! 

Siamo maggiormente influenzati dal para-verbale (38%) e dal non verbale (55%)!

La maggior parte di chi parla con un altro essere vivente raramente osserva il suo volto e i movimenti del suo corpo; e in questo modo non cogliamo importantissime informazioni per capire e conoscere meglio chi abbiamo di fronte e come sta reagendo alle nostre informazioni!

In un percorso di counseling è fondamentale per il counselor osservare tutti questi aspetti per entrare in empatia col cliente e capire meglio il suo problema al fine di aiutarlo ad aiutarsi nel migliore dei modi!

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Auguriamo a tutti Voi un sereno e felice Natale!                           Dana e Ermes

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Pianificare e Gestire le Priorità

Come gestite le vostre priorità nel quotidiano?

 

Come organizzate la giornata per far convivere nel migliore dei modi gli impegni professionali con quelli familiari e della vostra vita privata?

Io ho scoperto le potenzialità dell’AGENDA!

 

Quali vantaggi può offrire l’agenda?

 

Innanzitutto favorisce la formazione e la crescita di migliori relazioni di sé con l’ambiente,  permettendo di:

 

Fissare obiettivi desiderati precisi, da scrivere per ogni giorno (unità di tempo);

Programmare le attività per attuare dei progetti realistici (ciò che si vuole, si deve, si può fare al momento), pianificare interventi articolati e che siano verificabili;

Dare il meglio di se stessi  e facilitare delle relazioni poco conflittuali;

Individuare le priorità, creare utili gerarchie tra i tanti impegni che si presentano, concentrare le energie, immaginare per approssimazioni;

Ottenere una visione d’insieme (senso complessivo di ogni unità di tempo: giorno, settimana, mese, ecc);

Scovare e risolvere gli ostacoli, che se non affrontati, sono generatori di perdite di tempo, (rinvio, rinuncia, confusione, indeterminatezza, ecc);

Individuare le lacune, gli errori, i limiti, gli imprevisti, ed attuare delle azioni correttive e di miglioramento continuo;

Essere consapevoli di ciò che si è fatto, come lo si è fatto, ciò che non si è fatto, ciò che si vuole fare per utilizzare al meglio le proprie risorse personali;

Ottimizzare il tempo dedicato alle singole attività e al proprio tempo, complessivamente.

 

Come posso migliorare il rapporto tra il tempo dedicato e i risultati attesi?

 

È utile gestire e  vivere ogni giorno senza generare dello stress oltre il fisiologico; ergo è fondamentale:

 

- dormire bene e rilassarsi,

- avere degli spazi personali per “staccare” dalle responsabilità del quotidiano e vivere meglio il rapporto col “mondo”,

- impegnarsi ogni giorno per vivere una bella gioia ed emozione,

- per ogni obiettivo importante pianificare dei micro obiettivi al fine di vivere positivamente ogni percorso del quotidiano aumentando così la consapevolezza delle proprie capacità  per ogni risultato ottenuto, piccolo e grande che sia,

- Creare un corretto equilibrio tra le fatiche e l’ozio,

- essere consapevoli di tutto ciò che si è fatto durante la giornata trascorsa, evitando di rimanere ancorati solo alle cose negative.

 

Vivere la giornata con un’organizzazione che facilita, grazie all’agenda, le priorità da seguire, permette ad ognuno di noi, di avere maggiore consapevolezza delle nostre capacità, in un corretto equilibrio tra le energie da  “spendere” e quelle da “acquisire” !

Un percorso che aumenta le probabilità di vivere col mondo e non di subirlo! 

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Come vivere la fine di un rapporto di coppia?

Per chi sta affrontando questo percorso di vita, vi consiglio di leggere un libro che ho scritto, "Come Vivere la fine di un rapporto di coppia" e che consente al lettore di conoscere altre "prospettive" per uscire da tale esperienza nei migliori dei modi.... nell'interesse dei figli e degli adulti coinvolti. Cliccate sull'immagine sopra riportata per leggere le prime pagine del libro. Per chi interessato è possibile acquistarlo on-line dal sito ilmiolibro.it o dal sito di Feltrinelli.

Se avete delle esperienze da mettere a fattore comune, lasciate un commento in questo blog.

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Sono consapevole delle mie potenzialità?

Durante il nostro quotidiano sia nel lavoro sia nell’ambito privato, ci poniamo degli obiettivi.

Ci siamo mai chiesti cosa serve per raggiungere una meta?

Abbiamo bisogno di vari “ingredienti”:

AUTOSTIMA: cosa intendiamo per autostima? È la percezione che abbiamo del nostro VALORE PERSONALE!

AUTOEFFICACIA: cosa intendiamo per autoefficacia? È la percezione che abbiamo della nostra CAPACITA’ PERSONALE!

È fondamentale possedere entrambe queste caratteristiche!

Avere una buona AUTOSTIMA non sempre è sufficiente per raggiungere un obiettivo perché anche se non ci riesco, continuerò a credere di essere una persona di valore.

Possedere l’AUTOEFFICACIA permette di capire qual è “la differenza che fa la differenza”! Una persona efficace oltre ad aver una buona autostima, è orientato al raggiungimento dell’obiettivo, perché ha uno schema di pensiero, di motivazione e di comportamento che lo orienta a sfruttare al massimo le proprie potenzialità! In questo modo sarà capace di garantire delle prestazioni professionali di qualità (ad es. in ambito lavorativo) migliorando così il suo rendimento.

L’autoefficacia genera nella persona due variabili che l’autostima da sola non produce:

- Essere orientati all’obiettivo;

- Utilizzare nel miglior dei modi le proprie potenzialità.

Grazie a questi due “ingredienti”, la mente di una persona, dotata oltre che di autostima anche di autoefficacia, sarà “ancorata” al raggiungimento di un obiettivo, generando un metodo di lavoro e delle prestazioni di eccellenza.

E per diventare “efficaci”, cosa bisogna fare?

Se quello che facciamo non porta al risultato desiderato, dobbiamo iniziare a fare altro; se continuiamo a utilizzare sempre lo stesso metodo di lavoro, la stessa motivazione, lo stesso comportamento, il risultato sarà sempre lo stesso! È necessario iniziare a vedere le cose da una PROSPETTIVA DIVERSA! Cambiando l’angolo di visione delle cose, possiamo scoprire modalità di azione e di alternative che pensavamo impossibili!

Ritieni di avere una buona autostima e una buona autoefficacia?

Scrivi nel blog di SC Counseling, una tua esperienza ove questi due "ingredienti", hanno fatto la differenza nell'ottenere un tuo obiettivo importante!

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Separazione dal partner : come hai vissuto questa prova di vita?

Separarsi dal partner/coniuge è un'esperienza dolorosa soprattutto se oltre gli adulti sono coinvolti anche i figli. Per chi ha vissuto tale esperienza qual è stato il momento più difficile e quello ove avete trovato la forza per concludere tale prova di vita e ri-assaporare la serenità?

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Come agite o reagite nei momenti di difficoltà?

Quando attraversiamo un periodo difficile a volte ci convinciamo di non avere gli strumenti per trovare una soluzione ad un nostro problema. E questo ragionamento sorge quando la nostra energia invece di ancorarsi ad un pensiero positivo preferisce “abbracciare” certi ricordi o eventi negativi.

Come reagite in tali situazioni?

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Empowerment e Autoefficacia

L’EMPOWERMENT è un PROCESSO di AMPLIAMENTO del PROPRIO POTERE PERSONALE che consente di uscire da una situazione di difficoltà e dipendenza e di passare dalla LOGICA DEL BISOGNO E DELLA NECESSITÀ a quella della VITA COME RISCHIO E POSSIBILITÀ.


Che cosa valorizza l’empowerment ?


LA COLLOCAZIONE INTERNA DELLA CAUSALITÀ:

Una persona percepisce le cause degli eventi come interne o esterne a seconda dello stile attributivo che le caratterizza.

Se tutto dipende dall’esterno, ne consegue una poca assunzione di responsabilità. Invece, se si percepisce la propria capacità di incidere e di essere, almeno in parte, responsabile della situazione, è più facile tornare a un equilibrio. Quando una persona perde il lavoro, può rimanere fermo sulla percezione delle cause esterne oppure trovare risorse interne per cambiare.


L’ASSERTIVITÀ

Le persone assertive non sono molto passive né molto reattive, ma persone in equilibrio che sanno quello che vogliono e si muovono sempre per qualcosa di preciso. Non sono mosse dall’esterno, ma centrate su di sé.


IL SENTIMENTO DI AUTOEFFICACIA

È l’insieme di credenze sulle proprie capacità di fare bene qualcosa, di eseguire un compito o di adottare un comportamento con successo.


IL PENSIERO OPERATIVO POSITIVO

La tendenza a porre attenzione sulle risorse e le opportunità e sul lavorare su ciò che c’è. In questo modo si amplia la visione e non si rimane centrati esclusivamente sul problema.


HOPELFULLNESS (speranzosità)

Il senso di farcela, di riuscire. Permette di apprendere dagli errori e dalle difficoltà e di sentire ed esprimere sia dolore che gioia.


IL VISSUTO DI RESPONSABILITÀ E PROTAGONISMO RISPETTO ALLA PROPRIA VITA

Sentirsi coinvolti ed essere mossi più che dai bisogni dai desideri. Anche il desiderio è una risorsa, perché è energia.


Relazione tra autostima e autoefficacia


Albert Bandura definisce l’autoefficacia come la convinzione di riuscire a raggiungere un risultato e afferma che questa sia la variabile più importante e non lo sia l’autostima (la percezione che un individuo ha del suo valore personale).


Autoefficacia e autostima non coincidono. Ad esempio una persona che ha una buona autostima può pensare: “Ballo male, non m’interessa e continuo a ballare”.


Quindi la riuscita di una performance è mediata dagli obiettivi personali e dal senso di autoefficacia.


Se siamo in grado di ampliare il nostro potere personale, (empowerment) e capaci allo stesso tempo di esprimere il nostro potenziale in modo efficace, allora la probabilità di raggiungere i nostri obiettivi sarà molto elevata!


Terminiamo questo scritto con una frase che consente una riflessione:


“May definisce il POTERE come possibilità di produrre, facilitare o impedire od ostacolare il CAMBIAMENTO”.

Sta a noi scegliere il “tipo” di cambiamento che desideriamo! 

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Avete mai sentito parlare di PNL?

PNL (Programmazione Neuro Linguistica)

Il cliente che chiede di fare un percorso di Counseling, ha modo a seconda delle sue esigenze specifiche, di essere “aiutato ad aiutarsi” grazie alle tecniche che utilizziamo per agevolarlo nel suo percorso di cambiamento. Il nostro è un approccio “integrato”: in breve non adottiamo sempre e solo una modalità di ascolto o di miglioramento dell’autostima; abbiamo appreso varie tecniche, (PNL, GESTALT, ANALISI TRANSAZIONALE, EMPOWERMENT, PSICOLOGIA DI COMUNITA’, TECNICHE IMMAGINATIVE, ASCOLTO ROGERSIANO, ECC) e in base alle esigenze del cliente, utilizziamo quelle che più si adattano ad esse e all’ottenimento del suo obiettivo!

Oggi vi accenniamo alcune specifiche della PNL, Programmazione Neuro Linguistica.

Per i fondatori, Richard Bandler e il linguista John Grinder, la PNL sarebbe funzionale "all'individuazione delle modalità per aiutare le persone ad avere vite migliori, più complete e più ricche".

Secondo i loro studi, esiste un collegamento teorico fra i processi neurologici ("neuro"), il linguaggio ("linguistico") e gli schemi comportamentali che sono stati appresi con l'esperienza ("programmazione"), sostenendo che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

La PNL si occupa in sintesi dei processi e delle forme di comunicazione, per l'individuazione, lo studio e l'analisi delle strategie e dei processi che sono alla base dei comportamenti e delle attività umane.

Scopo della PNL è studiare modelli di eccellenza (modeling), estrapolandone una struttura chiara e replicabile.

La PNL è lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva, ossia lo studio di come l’individuo percepisce ed interpreta se stesso, gli altri e il mondo che lo circonda.

Lo scopo della PNL è di fornire:

-          Strategie di comportamento efficaci

-          Modelli di pensiero funzionali

-          Ampliare le possibilità di scelta degli individui

Nella relazione di aiuto è importante saper gestire quello speciale equilibrio che esiste fra accettazione del presente e desiderio di cambiamento.

Non accettare questa presupposizione significa semplicemente essere in disaccordo con la realtà che per definizione è quella che noi vogliamo che sia.

Per facilitare un cambiamento e per ottenere un risultato è utile accettare prima il presente e “il qui e ora”.

Solo se abbiamo fatto pace con il nostro presente e con il nostro passato possiamo realmente andare verso il futuro.

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Cosa vi piacerebbe cambiare del vostro quotidiano?

Vi è mai capitato, magari di lunedì, di sentire delle "sensazioni" d’insoddisfazione perché ciò che fate da qualche tempo non vi fornisce quelle motivazioni, passioni, ecc. per sentirvi veramente appagati?

E in questi casi se desiderate veramente un cambiamento, cosa fare?

Se vogliamo un risultato diverso, dobbiamo introdurre nella nostra vita degli “ingredienti” diversi!

 

Se invece continuiamo a utilizzare sempre gli stessi “ingredienti”, otterremo sempre lo stesso risultato: un quotidiano che non ci fornisce quel benessere che vorremmo!

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L'importanza di credere nelle proprie capacità!

In un momento di difficoltà desideriamo uscire da tale situazione in fretta. A parità di situazione ognuno di noi può decidere strategie diverse ma ciò che facilita il percorso di risoluzione di una criticità personale è saper usare al meglio le risorse che sono in noi! Rimaniamo ancorati ai nostri casi di successo così nelle situazioni impreviste ci ricorderemo sempre "chi siamo e cosa possiamo fare"! 

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Il Counselor e il Coach esercitano la professione nel rispetto della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013